Gestione orsi, l'Oipa chiede di partecipare al tavolo tecnico annunciato dalla Pat con Ispra e Ministero: “No a trasferimenti in zone dove è consentita la caccia ai plantigradi”
Nel vertice odierno tra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ed il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto si è stabilito, dice la Pat, “di istituire un tavolo di confronto tra il ministero dell'Ambiente, Ispra, Regione e Provincia autonoma di Trento”. L'Oipa: “Chiediamo di partecipare in quanto portatori d'interessi diffusi”

TRENTO. “L'annunciato tavolo tecnico tra Ministero, Ispra, Regione e Provincia autonoma sia allargato a esperti rappresentanti le associazioni per la protezione degli animali”. Sono queste le parole dell'Organizzazione internazionale protezione animali dopo l'incontro odierno tra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ed il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto (Qui Articolo) per la gestione degli orsi in Trentino dopo la tragica morte del 26enne Andrea Papi, aggredito ed ucciso da un plantigrado nei boschi sopra Caldes.
“Non è concepibile – dice il presidente dell'Oipa Massimo Comparotto – che una parte di chi rappresenta portatori d'interesse diffusi, come le associazioni che lavorano per la protezione della fauna, bene demaniale e quindi di tutti, sia escluso da decisioni così gravi. Stiamo ricevendo molti messaggi di cittadini, di trentini e non, che ci chiedono di difendere gli orsi nel mirino di chi vorrebbe farli fuori dopo averli reintrodotti a forza nel territorio. Chiediamo ai decisori di ascoltare anche noi, insieme alle altre associazioni”.
Secondo quanto riportato dalla Provincia di Trento, l'Ispra avrebbe dato un parere favorevole non solo per l'abbattimento dell'orso responsabile dell'attacco a Papi ma anche per la rimozione degli altri esemplari che in passato hanno provocato il ferimento di escursionisti. Per quanto riguarda in generale la gestione dei plantigradi sul territorio invece, tra le possibili soluzioni prese in considerazione nell'incontro vi è quella di mettere a punto un “piano di trasferimento di massa” degli orsi per mantenerne un numero “sostenibile per il territorio”.
“Quanto al parere positivo dell'Ispra – scrive l'Oipa – che nell'incontro di oggi avrebbe dato il placet all'uccisione di tre orsi e di cui aspettiamo di leggere il testo ufficiale, l'Oipa chiede un immediato ripensamento in nome dell'opinione pubblica nazionale che non vuole abbattimenti né di orsi né di altri animali colpevoli solo di seguire la propria natura nel proprio habitat”. Sull'ipotizzato “piano di trasferimento di massa” invece, l'Organizzazione conclude dicendo di riservarsi “di conoscere nei dettagli un tale progetto”, posto che “si opporrà con tutte le sue forze a spostamenti in luoghi dove sia consentita la caccia all'orso”.

.jpg?itok=vih4PZdp)



.jpg?itok=aT2ORgPk)








