Pedalano da Trento a Brescia per l'Avis, ma si ritrovano in A4
Quattro volontari sono partiti da Trento per una pedalata solidale con destinazione Brescia. Nel corso del tragitto hanno sbagliato strada, finendo al casello di Brescia Sud, dove sono stati infine bloccati dai carabinieri

BRESCIA. Doveva essere una semplice pedalata per la solidarietà, ma ha preso una piega potenzialmente pericolosa. Nella giornata di ieri, sabato 20 maggio, quattro ciclisti sono finiti sull’autostrada A4, mentre viaggiavano da Trento a Brescia sulle proprie bici per promuovere la solidarietà e valorizzare il significato del dono all’Avis.
Si chiama “Amici in bici” la campagna a cui i quattro hanno aderito e si tratta di un’iniziativa voluta e iniziata dall’avisina trentina Maddalena Pagano che ha fondato il gruppo un paio di anni fa, debuttando sul tratto Trento-Roma per raccogliere fondi per l’Avis.
La tappa di ieri doveva partire da Trento per concludersi a Brescia, in piazzale Arnaldo. I quattro sono partiti regolarmente e hanno pedalato fino a Desenzano del Garda, dove hanno sbagliato strada finendo in tangenziale. Percorsa tutta la tangenziale i ciclisti sono arrivati fino al casello di Brescia Sud, dove sono stati fermati da una pattuglia di carabinieri, allertati da automobilisti preoccupati che avevano chiamato dopo aver notato il gruppo.
È stato allertato subito il presidente nazionale Gianpietro Briola, che si è adoperato assieme ad altri volontari per andare a recuperare il gruppetto e condurli in auto fino alla fine del percorso in piazzale Arnaldo.
Oggi, domenica 21 maggio, continua il viaggio degli “Amici in bici”, partiti stamattina da Brescia per percorrere la tappa finale del loro viaggio che li porterà fino a Bergamo.


















