Travolti e uccisi durante un'uscita d'allenamento: “Pedalata di Solidarietà” in lutto ricordando Matteo Lorenzi e Sara Piffer. “Inaccettabili le loro morti”
All'iniziativa, giunta alla seconda occasione per raccogliere fondi in favore della Lega italiana per la lotta contro i tumori di Trento, ha partecipato anche Francesco Moser. I partecipanti hanno tenuto il lutto al braccio ricordando i giovani Lorenzi e Piffer, le cui tragiche morti negli scorsi mesi hanno scosso la comunità, e Silvano Janes, poliedrico atleta drammaticamente morto per un malore nell'autunno scorso

TRENTO. “Pedalata di Solidarietà”: lutto al braccio, in ricordo di Matteo Lorenzi, Sara Piffer e Silvano Janes, per i partecipanti alla seconda edizione dell'iniziativa nata per raccogliere fondi in favore della Lega italiana per la lotta contro i tumori di Trento. “Una mano tesa verso chi lotta per la vita – scrivono gli organizzatori – e un lutto al braccio per ricordare chi, la vita, l'ha drammaticamente persa facendo quel che più amava, pedalare”. La manifestazione è stata organizzata nella giornata di sabato 22 marzo dal Club ciclistico Forti e Veloci e ha portato un nutrito gruppo di appassionati delle due ruote, atleti e cicloamatori (tra i quali anche il pluridecorato Francesco Moser e il presidente del Comitato di Trento della Federciclismo Renato Baber) a raggiungere la sede di Rothoblaas, a Cortaccia, da dove la carovana ha mosso i primi colpi di pedale.
Da lì, il gruppo ha sfilato lungo la Piana Rotaliana, fino a raggiungere il ristorante Pizzeria Smorza di Romagnano, la casa del Cc Forti e Veloci, non prima di aver fatto tappa alla sede di Dao Conad a Lavis. Come detto, l'iniziativa è stata promossa per raccogliere fondi per la Lilt di Trento ma, allo scopo solidale, quest'anno si è aggiunto il ricordo di alcuni atleti scomparsi negli ultimi mesi sul territorio. Tra questi Silvano Janes: “Poliedrico atleta – scrivono dal Cc Forti e Veloci – che ha dedicato un'intera vita alla bicicletta, drammaticamente morto a causa di un malore nell'autunno scorso (Qui Articolo), mentre partecipava ai campionati europei gravel”.
“Drammatica, e inaccettabile – continuano poi gli organizzatori dell'iniziativa – è stata la morte nei mesi scorsi dei due giovani atleti trentini Matteo Lorenzi e Sara Piffer, entrambi travolti e uccisi durante un'uscita d'allenamento. L'intera carovana ha pedalato con il lutto al braccio per ricordare anche loro, con lo scopo di una maggiore sensibilizzazione al tema della sicurezza sulle strade”.
“Con questa iniziativa – commenta il presidente del club Alessandro Groff – vogliamo dare il nostro contributo a quella che io definisco una 'rivoluzione gentile'. Vogliamo dimostrare a chi ci vede tutti i giorni sulle strade che noi ciclisti non siamo un intralcio, ma che veicoli e ciclisti possono e devono convivere serenamente sulle strade. Chi ha partecipato alla nostra Pedalata di Solidarietà ha contribuito alla raccolta fondi in favore della Lilt di Trento e lo ha fatto portando il lutto al braccio, in memoria di Silvano Janes, indimenticabile sportivo trentino, e dei due giovani Matteo Lorenzi e Sara Piffer. A loro, e alle rispettive famiglie, va il nostro pensiero, per non dimenticare e per ricordare che il tema della sicurezza è importante. Vogliamo altresì riservare un commosso ricordo anche a Karen Demozzi e ai suoi familiari: Karen, recentemente scomparsa a causa di un drammatico incidente stradale in Kenya, era una nostra tifosa e sostenitrice con la sua azienda TecnoDue”.


















