Primo caso di West Nile nel vicentino, contagiato un 70enne. Per proteggersi dalle zanzare i consigli dei sanitari: "Usare repellenti e l'abbigliamento adatto soprattutto all’alba e al tramonto"
In Trentino le attività di monitoraggio e ricerca a lungo termine di zanzare e zecche vengono portate avanti dalla Fondazione Edmund Mach. A causa del caldo, dell'elevata umidità e della formazione di ristagni d'acqua, questo periodo estivo appare particolarmente favorevole alla proliferazione di questi artropodi di interesse sanitario

VICENZA. Primo caso di West Nile nel vicentino. Nelle scorse ore è scattata l'allerta dopo una persona è risultata positiva al virus.
Si tratta di un uomo di 70 anni che ha avuto la febbre alta per diversi giorni ed è stato portato in ospedale dove è stato registrato il contagio. Il virus West Nile è stato segnalato in Europa a partire dal 1958 ed è considerato il flavivirus più diffuso al mondo.
Per proteggersi dalle punture punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente è fondamentale usare repellenti e indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto. Usare delle zanzariere alle finestre, svuotare di frequente i vasi di fiori o altri contenitori (per esempio i secchi) con acqua stagnante, cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali e tenere le piscinette per i bambini in posizione verticale quando non sono usate.
In Trentino le attività di monitoraggio e ricerca a lungo termine di zanzare e zecche vengono portate avanti dalla Fondazione Edmund Mach. A causa del caldo, dell'elevata umidità e della formazione di ristagni d'acqua, questo periodo estivo appare particolarmente favorevole alla proliferazione di questi artropodi di interesse sanitario.
Il monitoraggio effettuato dalla Fondazione riguarda le specie aliene invasive (zanzara tigre, coreana e giapponese) e la specie autoctona Culex pipiens (zanzara comune) che sono ritenute importanti dal punto di vista sanitario poiché in grado di trasmettere malattie emergenti come la febbre del Nilo Occidentale (West Nile virus), Dengue, Zika e Chikungunya.
Per quanto riguarda il virus West Nile i serbatoi sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri.
I SINTOMI
Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.
La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei.
Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.













