Caso di West Nile a oltre 1.000 metri di quota: ordinanza per evitare il proliferare delle zanzare
La notizia arriva da Caspoggio in Valmalenco. Ats della Montagna e amministrazione comunale invitano i residenti a mettere in campo una serie di comportamenti per prevenire eventuali rischi

SONDRIO. Un caso di West Nile a Caspoggio a quota 1.000 metri in Valmalenco. Lo comunica l'azienda sanitaria Ats della Montagna che specifica che il soggetto che ha contratto il virus ha soggiornato sul territorio comunale nel periodo di incubazione della malattia ma non è residente in loco.
Si dovrà, comunque, procedere alle attività di prevenzione con il vicesindaco Negrini che ha firmato un'ordinanza per evitare il rischio che il virus possa diffondersi. E allora c'è da evitare il proliferare di zanzare visto che sono loro il vettore di trasmissione e anche se ci si trova a più di 1.000 metri di quota la presenza di questi fastidiosi insetti è da mettere in conto.
Quel che si chiede, quindi, è di rimuovere tutti i luoghi di riproduzione delle zanzare sul territorio comunale evitando la formazione dei ristagni d’acqua in cui si sviluppano. L'ordinanza vale anche per i cittadini (oltre che per gli enti pubblici) ai quali si chiede di utilizzare repellenti e indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto; svuotare di frequente i vasi di fiori o altri contenitori, per esempio secchi, con acqua stagnante; cambiare spesso l'acqua nelle ciotole per animali; non abbandonare oggetti che possano raccogliere acqua piovana come innaffiatoi o piscinette per bambini; mantenere puliti i giardini e le aree private, effettuando interventi larvicidi nei tombini delle aree private.














