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Belluno
29 dicembre | 20:40

Pubblicato il bando da 81 milioni per la pista da bob di Cortina: stavolta qualcuno si farà avanti? Salvini e Simico ci riprovano: offerte entro il 18 gennaio. I tempi sono strettissimi

Il progetto "light" voluto dal ministro delle infrastrutture e dal governatore veneto Zaia va avanti. Il risparmio complessivo potrebbe essere anche nell'ordine dei 20 milioni di euro, ma le "sforbiciature" effettuate da Simico sulle strutture attorno alla pista sono state tantissimo. Qualcuno è arrivato a parlare di progetto "minimal". "E' stata ignorata completamente la volontà del parlamento" tuona l'Alleanza Verdi - Sinistra

CORTINA. Il progetto "light" c'è, il bando ufficiale da 81.610.000 euro pure: adesso tocca alle aziende presentare l'offerta. Come anticipato ieri dal ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini, il bando per la realizzazione della pista da bob "Eugenio Monti" di Cortina d'Ampezzo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Adesso, la "palla" passa alle imprese costruttrici: due gare, la scorsa estate, sono già andata deserta, adesso le cose cambieranno e qualcuno si farà avanti, considerato che i margini di guadagno saranno più ampi, nonostante i tempi di realizzazione siano stati, inevitabilmente, accorciati, passando da 807 a 607 giorni per la consegna dell'opera?

 

Per le risposte a tali quesiti bisognerà attendere giovedì 18 gennaio, cioè l'ultimo giorno utile per la presentazione dell'offerta (la gara sarà ovviamente al ribasso): il tempo limite è fissato per le ore 12 mentre, a strettissimo giro di posta (le 12.15), le offerte verranno aperte e valutate.


Affermare che i tempi sono risicati è riduttivo: entro una settimana al massimo l'azienda che si aggiudicherà l'appalto dovrà essere ufficialmente incaricata, in modo tale da poter consentire a Giovanni Malagò, presidente della fondazione Simico, di presentarsi all'appuntamento con il Cio in programma il 31 gennaio con un progetto alternativo. In caso contrario (asta deserta) non si potrà far altro che alzare bandiera bianca in via definitiva e "appoggiarsi a St. Moritz per le gare di bob, skeleton e slittino, dove la pista già esiste ed è assolutamente funzionante.

 

I lavori, nel caso in cui arrivasse anche l'ok del Cio (che non è scontato: l'indicazione fornita dal Comitato Olimpico Internazionale è stata ben precisa, ma di fronte ad un nuovo progetto il presidente Thomas Bach potrebbe rivedere la propria posizione), dovrebbero partire immediatamente, con pre omologazione della pista tra febbraio e marzo 2025 (dunque a 12 - 13 mesi di distanza dall'inizio delle operazioni) e omologazione definitiva a settembre 2025 e "test event" ad ottobre 2025, a soli quattro mesi dai Giochi Olimpici, dunque con poco margine di manovra nel caso d'interventi importanti.

 

Cosa cambia nella versione "light" dello Sliding Center "Eugenio Monti" rispetto alla prima "versione"? I lavori di bonifica dell'area (3.812.700) sono già stati effettuati e tutte le opere ritenute non necessarie sono state accantonate. Il "Bob Bar" attualmente esistente verrà abbattuto e non sarà ricostruito (con conseguente mancato incasso da parte del comune di Cortina per il canone d'affitto), la superficie dedicata ai parcheggi per la logistica e la mobilità interna subirà una riduzione del 30% (passando da 8.300 a 5.500 metri quadri) e la pavimentazione dei parcheggi verrà realizzata con semplice ghiaino e non in terra stabilizzata con cordoli in pietra.


Ma non è finita: le tribune fisse saranno ridotte, quelle "extra" verranno posizionate appositamente per le gare e poi rimosse. Tutti particolari e le finiture non saranno più all'insegna del lusso ma assolutamente basiche: dunque nessun rivestimento a specchio per le curve della pista (il cui costo era elevatissimo), ma curve aperte o, al massimo colorate di verde. La stazione di partenza sarà quella prevista in origine, mentre all'arrivo verrà realizzata una copertura temporanea. Il rapporto degli alberi abbattuti resterà di uno a dodici (per ogni arbusto che verrà rimosso ne verranno successivamente 12) con 4 ettari di bosco che, a differenza del primo progetto, non verranno nemmeno sfiorati.

 

Per quanto riguarda, invece, il memoriale dedicato ad Eugenio Monti (lotto da 2.533.400 euro) per ora non se ne parla. E' un'idea, un progetto che potrebbe essere realizzato successivamente, così come il "Bar Bob" che, a quel punto, verrebbe realizzato con maggiore tranquillità. Facendo due sommari conti, il risparmio sarebbe già di 4 milioni, con la possibilità di arrivare sino a 15 - 20 milioni rispetto a quanto previsto in origine.

 

Capitolo prezzi. Secondo quanto previsto dalla regione Veneto, che consente un'oscillazione dei prezzi sino al 20% in più in base al luogo dove s'intende costruire, nel caso dello Sliding Center "Eugenio Monti" si è deciso di aumentare i prezzi stessi nell'ordine del 16,5 - 17%. Ciò significa che, adesso, l'opera è maggiormente remunerativa per chi deciderà di gettarsi in un'opera che, inevitabilmente, sarà senza soluzione di continuità per il/i costruttori. Il progetto è "minimal" e, a queste condizioni, certamente più appetibile per le aziende, ma ka riduzione dei tempi di realizzazione è comunque un "macigno" che rischia di scoraggiare molti.


La rincorsa è (ri)cominciata con veementi proteste da parte dell'Alleanza Verdi - Sinistra. "Apprendiamo con stupore e indignazione del nuovo bando di gara per la realizzazione della pista da bob di Cortina - scrive in una nota la deputata Luana Zanella, capogruppo Alleanza Verdi Sinistra alla Camera -. Al di là dell'esito, visto che per ben due volte le precedenti gare sono andate deserte, ci sono due questioni che il ministro Salvini dovrebbe chiarire. La pista a Cortina potrà essere utilizzata solo con una deroga del Comitato olimpico internazionale che aveva chiesto la conclusione dei lavori entro novembre 2024 per le necessarie opere di omologazione e collaudo. Nel bando il fine lavori è previsto  a ridosso dei giochi, nel novembre 2025 (in realtà qualche settimana prima, visto che ad ottobre è in programma il "test event). La seconda: è stata ignorata completamente la volontà del parlamento che ha unanimemente votato un nostro ordine del giorno che chiedeva soluzioni alternative alla pista da bob a Cortina. Ora Zaia dovrà vedersela con molti sindaci leghisti per niente soddisfatti di questa operazione di cui è tutto da vedere l’esito. Intanto ricordo che alla Corte dei Conti pende un nostro esposto sugli sprechi per la progettazione della pista diventata ormai un giocattolo nelle mani del ministro Salvini e del presidente del Veneto Zaia”. 

 

Qualche settimana e se ne saprà di più con il rischio, se la gara dovesse andare nuovamente deserta, di una figuraccia che non avrebbe precedenti.

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