Raccolta differenziata "non corretta", oltre 230 sanzioni e 11 multati per l'abbandono di rifiuti nel 2022 a Trento: sotto la lente gli imballaggi leggeri
Sono 425 i controlli condotti sul territorio comunale soltanto dal nucleo operativo ambientale della polizia locale nel corso dell’anno scorso. Sono 162 i casi di irregolarità per quanto riguarda la raccolta differenziata nei sacchi azzurri. In altri 56 casi la sanzione è scattata perché sacchetti dei rifiuti sono stati esposti in giornate diverse da quelle previste dal calendario di raccolta

TRENTO. Sono state 235 le sanzioni per una "cattiva" raccolta differenziata e 11 gli episodi di abbandono di rifiuti per i quali è stato identificato il trasgressore. Sono questi i dati raccolti dalla polizia locale nel corso del 2022 su tutto il territorio comunale, a seguito dei controlli messi in campo in collaborazione con le forze dell'ordine e gli accertatori di Dolomiti Ambiente. Si parla di 425 controlli totali nel Comune di Trento, da parte del solo nucleo operativo ambientale della polizia locale durante lo scorso anno.
La prima tipologia violazioni è quella del mancato rispetto delle regole della raccolta differenziata. Le irregolarità riguardano soprattutto i sacchi azzurri degli imballaggi leggeri (162 casi), in cui vengono smaltiti anche materiali diversi da quelli previsti. Essendo dotati di un codice personale, i sacchi azzurri consentono l’immediata identificazione del trasgressore, ricorda l'amministrazione comunale.
In altri 56 casi la sanzione è scattata perché sacchetti o contenitori dei rifiuti sono stati esposti in giornate diverse da quelle previste dal calendario di raccolta, creando problemi di igiene e di decoro. Tra le violazioni, c’è anche l’utilizzo di sacchi diversi da quelli assegnati, il conferimento dei rifiuti domestici in cestini stradali o in punti diversi da quelli di raccolta.
In questi casi però non sempre è possibile rintracciare il trasgressore: la polizia locale, dopo un’attività di indagine che consiste nell'aprire i sacchetti abbandonati e controllarne il contenuto, applica la sanzione se trova documenti come per esempio bollette, estratti conto e altro che possano far risalire con ragionevole certezza al responsabile del non corretto smaltimento dei rifiuti.
Per il conferimento di rifiuti differenziabili nei contenitori del residuo e di rifiuti non riciclabili all’interno dei contenitori per la raccolta differenziata, per l'esposizione di sacchetti in giorni diversi da quelli di raccolta precisati, per il deposito di qualsiasi tipo di rifiuto al di fuori dei punti di raccolta, la sanzione amministrativa va da 27 a 162 euro.
Nei casi in cui i rifiuti esposti non siano conformi ai criteri di differenziazione e raccolta, Dolomiti Ambiente può non ritirare il sacco o non svuotare il contenitore. La non conformità è segnalata con l’apposizione su sacco o contenitore di una specifica comunicazione. Il recupero dei rifiuti non conformi è a pagamento (il servizio è a carico del proprietario dell'edificio o del condominio) e viene svolto da Dolomiti Ambiente.
Anche per l’abbandono di rifiuti, disciplinato dal testo unico dell’ambiente del 3 aprile del 2006, non sempre è possibile individuare il trasgressore. In questo caso le violazioni per le quali è stato possibile risalire al responsabile sono 11.
Il testo unico prevede per chi abbandona o deposita rifiuti una sanzione amministrativa da 300 a 3 mila euro. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio. Se ad abbandonare i rifiuti non pericolosi è il titolare di un’impresa, allora l’illecito diventa reato perseguibile penalmente: il responsabile può evitare il processo se ripristina l’area, smaltisce correttamente i rifiuti e paga una sanzione che può arrivare fino a 6 mila e 500 euro.
E' così che la polizia locale di Trento, si è dotata di telecamere di ultima generazione in grado di fissare le immagini di queste azioni, in modo da individuare i responsabili degli abbandoni incontrollati di rifiuti.












