Sanità, "erogazione dei Lea? Nel 2020 la nostra Provincia ai vertici per l'area ospedaliera". Segnana e Apss mostrano i dati del Ministero della salute
Sono stati presentati in conferenza stampa i risultati del monitoraggio svolto dal Comitato Lea del Ministero della salute che valuta tre aree di assistenza, ospedale, distretto e prevenzione. L'assessora e i vertici Apss: "In base ai dati, nonostante nel 2020 si fosse in piena emergenza Covid, la Pat ha sfiorato l’eccellenza in quelle ospedaliera e prevenzione. Siamo soddisfatti"

TRENTO. In piena emergenza Covid nel 2020 la Provincia autonoma di Trento ottiene ottimi risultati nell'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza, collocandosi ai vertici per l’area ospedaliera. E' questo quanto riportato in conferenza stampa dall'assessora alla salute Stefania Segnana e dal direttore sanitario Giuliano Mariotti secondo il monitoraggio del Ministero della salute. Presenti anche il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro, il direttore del servizio ospedaliero Pier Paolo Benetollo e il direttore del Servizio di governance clinica Emanuele Torri.
"In base al monitoraggio del Ministero della salute - dichiara Segnana-, la nostra provincia è ai vertici per l’area ospedaliera. Non possiamo che essere soddisfatti di questi risultati, merito sicuramente anche dei nostri professionisti della sanità e del loro impegno quotidiano".
Nel corso della conferenza stampa, il direttore sanitario Giuliano Mariotti ha presentato i risultati per l’anno 2020 del monitoraggio svolto dal Comitato Lea del Ministero della salute e redatto per mezzo del "Nuovo sistema di garanzia". Il monitoraggio è uno strumento di valutazione dei servizi sanitari per verificare che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Lea del Servizio sanitario nazionale.
La valutazione viene effettuata in base a due criteri: le condizioni di appropriatezza e di efficienza nell’utilizzo delle risorse, e la congruità tra le prestazioni da erogare e le risorse messe a disposizione dal Ssn.
In particolare, il Comitato valuta tre aree di assistenza - ospedale, distretto e prevenzione - attribuendo un valore distinto per ogni area compreso tra 0 e 100, la soglia per la sufficienza è a 60 punti. "Complessivamente, nell’anno 2020, gli enti che hanno ottenuto un punteggio superiore a 60 in tutte le macro-aree sono stati: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Puglia e Provincia autonoma di Trento", riporta la Provincia.
"In base ai dati raccolti dal Comitato - proseguono i vertici Apss e Segnana -, nonostante nel 2020 si fosse in piena emergenza Covid, la Pat ha sfiorato l’eccellenza in quelle ospedaliera e prevenzione. In dettaglio, i punteggi sono stati: 93,07 punti per l’area ospedaliera, 88,42 per l’area prevenzione e 78,07 per l’area distrettuale".
Peraltro l’area distrettuale, relativa all’assistenza sul territorio, è quella che più delle altre ha patito gli effetti della pandemia. Da un confronto con le altre Regioni e Province autonome, "emerge inoltre che il punteggio per l’area ospedaliera è il migliore in assoluto, e che tra gli enti che hanno ottenuto un punteggio superiore a 60 in tutte e tre le aree, la Provincia di Trento è l’unica ad aver migliorato i punteggi nelle aree prevenzione e distrettuale rispetto all’anno precedente".
Il direttore generale Ferro a proposito dei risultati raccolti dal Comitato Lea ha dichiarato: "Questo monitoraggio conferma ancora una volta l’estrema resilienza dei servizi ospedalieri e territoriali aziendali in un periodo molto difficile come quello che abbiamo vissuto. Inoltre conferma che l’Azienda ha saputo garantire la piena continuità di erogazione dei livelli di assistenza anche nel corso 2020, grazie al grandissimo sforzo compiuto da tutti gli operatori sanitari della provincia".
Le "pagelle" sulle prestazioni sanitarie ai cittadini però non sembravano altrettanto buone secondo la Fondazione Gimbe, che nel report "Livelli essenziali di assistenza: le diseguaglianze regionali in sanità" aveva analizzato i risultati dei monitoraggi annuali del Ministero della Salute relativi al decennio 2010-2019, periodo in cui il Trentino si attesta al decimo posto con un adempimento cumulativo del 78,8%: "Ciò significa che il 21,2% delle risorse assegnate nel periodo 2010-2019 non ha prodotto servizi per i cittadini", precisavano gli esperti di Gimbe (Qui l'articolo).













