Sara Pedri, le ricerche continuano: in azione un escavatore e il cane ricerca cadaveri
Le ricerche stanno proseguendo senza sosta. Nelle scorse settimane i Carabinieri di Cles ed i vigili del fuoco hanno proceduto a scavare e rimuovere il massiccio limo depositatosi nel tempo, impiegando un escavatore per setacciare e movimentare centinaia di metri cubi corrispondenti alla zona battuta con interesse dal cane, purtroppo senza esito

CLES. Non si fermano le ricerche di Sara Pedri, la giovane ginecologa scomparsa da Cles il 4 marzo del 2021, e proseguiranno con continue perlustrazioni periodiche. A ribadirlo è il Commissariato del Governo di Trento che attraverso una nota ha fatto sapere che le ricerche alla fine di marzo hanno avuto una ulteriore intensificazione lungo le sponde riemerse del lago di Santa Giustina, approfittando delle favorevoli condizioni meteo e del livello delle acque abbassatesi durante la stagione invernale.

Le ricerche sono state condotte anche con un cane ricerca cadaveri altamente specializzato del Nucleo Cinofili Carabinieri di Bologna che è stato impiegato sulle rive scoscese del bacino, in particolare in località Castellaz, nella parte nord del lago, dove affluisce il fiume Noce. Ulteriormente intensificate anche le attività di ricerca svolte dai vigili del fuoco a bordo di gommoni, che hanno battuto l’intero lago, le sponde riemerse e quelle percorribili a piedi.

Il cane ricerca cadaveri altamente specializzato del Nucleo Cinofili Carabinieri di Bologna è stato ulteriormente utilizzato il successivo sabato primo aprile, giorno in cui, con l’ausilio dei volontari dei vigili del fuoco, sono stati effettuati mirati scavi in un settore specifico in cui il cane aveva fiutato segnali di interessamento, in particolare in località Castellaz del Comune di Novella, frazione Cagnò, a nord del lago, dove affluisce il fiume Noce.
I Carabinieri di Cles ed i vigili del fuoco hanno proceduto a scavare e rimuovere il massiccio limo depositatosi nel tempo, impiegando un escavatore per setacciare e movimentare centinaia di metri cubi corrispondenti alla zona battuta con interesse dal cane, purtroppo senza esito.

Nei due giorni di ricerca, purtroppo, non vi sono stati esiti significativi. Le ricerche, dirette dai Carabinieri della Compagnia di Cles, proseguiranno con i consueti e periodici servizi perlustrativi effettuati dai vigili del fuoco mediante i gommoni e natanti in loro dotazione, tra l’altro tenendo alta l’attenzione di pescatori, sportivi, residenti e frequentatori del grande lago della Val di Non su ogni possibile segnale di interesse.













