Il lago di Santa Giustina si abbassa e ripartono le ricerche di Sara Pedri. I famigliari: "Grazie alle squadre di soccorso, ai volontari e alle forze dell’ordine"
La giovane ginecologa è scomparsa il 4 marzo 2021 e da quel giorno di Sara Pedri non si sa più nulla. Nei giorni scorsi sono ripartite le ricerche purtroppo senza risultato

TRENTO. Il 25 aprile sulle acque del lago di Santa Giustina si è consumato un altro capitolo di una storia che rimane ancora con tante domande, sospesa: quella di Sara Pedri.
Il livello dell’acqua del lago si è abbassato e questo ha offerto la possibilità di tornare a cercare e per molti di tornare a sperare.
“Sara non è stata ritrovata. Un’altra giornata senza risposte, ma non senza significato” viene spiegato dai famigliari.
Le squadre di soccorso, i volontari, le forze dell’ordine hanno perlustrato l’area muovendosi in un silenzio carico di attesa.

La giovane ginecologa è scomparsa il 4 marzo 2021 e da quel giorno di Sara Pedri non si sa più nulla. C'è l'ipotesi di un gesto drammatico, che sembra ormai essere diventata una certezza, ma le ricerche hanno sempre dato esito negativo.
"Ci basterebbe anche solo una sua scarpa", ha spiegato la sorella Emanuela Pedri nei mesi scorsi. "Il paio dei grandi occhiali blu-viola che indossava quel giorno e che ancora mancano all’appello. Basterebbe un piccolo segno, qualcosa che ci aiuti a rispondere alla domanda che ci accompagna ogni giorno, senza tregua: Sara è lì?”
Da parte dei famigliari è arrivato il grazie sincero a tutte le squadre di ricerca, ai soccorritori, ai volontari e alle forze dell’ordine che, con impegno e rispetto, hanno preso parte a queste operazioni.
“Dal dolore possono nascere legami che tengono in vita. Non siamo soli, ma accompagnati dall’abbraccio di chi ci vuole bene e di chi si è affezionato alla nostra Sara pur non conoscendola” concludono.












