''La speranza non può morire'', Emanuela Pedri sulle ricerche di Sara: ''Attendiamo che quel lago ci ridia mia sorella, continueremo a chiedere di cercarla''
La famiglia di Sara Pedri nel mese di febbraio ha chiesto un potenziamento delle ricerche che sono state poi fatte a fine marzo lungo le sponde riemerse del lago di Santa Giustina, approfittando delle favorevoli condizioni meteo e del livello delle acque abbassatesi durante la stagione invernale. Sulla vicenda giudiziaria Emanuela Pedri spiega: "Attendiamo di capire a che punto arriveranno le indagini"

TRENTO. “La speranza non muore, la speranza non può morire”. Lo ripete con sempre maggiore forza Emanuela Pedri, sorella di Sara, la giovane ginecologa scomparsa da Cles il 4 marzo del 2021.
E' lei, assieme alla sua famiglia, ad aver richiesto a febbraio di quest'anno un potenziamento delle ricerche che hanno visto alla fine di marzo l'impegno dei carabinieri e dei vigili del fuoco assieme anche ad un cane di ricerca cadaveri.
Un richiesta, ha spiegato a il Dolomiti, Emanuela Pedri, decisa anche dopo i tanti messaggi arrivati dal Trentino da molti cittadini che in questi due anni hanno sempre dimostrato attenzione nei confronti di Sara e della sua vicenda.
Le intensificazioni delle ricerche si sono avute nelle giornate del 25 e del 26 marzo lungo le sponde riemerse del lago di Santa Giustina, approfittando delle favorevoli condizioni meteo e del livello delle acque abbassatesi durante la stagione invernale. Sono stati effettuati mirati scavi in un settore specifico in cui il cane aveva fiutato in passato segnali di interessamento. Purtroppo non vi sono stati esiti positivi (QUI L'ARTICOLO).
“Sono in perenne contatto con il Trentino, la Val di Non – spiega Emanuela Pedri – la speranza mia è che le tante persone impegnate a cercare mia sorella possano finalmente trovarla. Se devo pensare a qualcuno che possa tirare fuori da quel lago Sara penso al comandante Guido Quattrale, ai suoi uomini, ai vigili del fuoco impegnati che da due anni periodicamente si danno da fare. Spero che l'ambiente possa ridarci Sara”.
Parallelamente c'è anche la vicenda giudiziaria. “ Attendiamo di conoscere a che punto arriveranno le indagini e anche su questo la speranza è grande” ha concluso la sorella di Sara.














