Siccità, Salvini a capo della cabina di regia nazionale. Tonina: ''Stiamo attendendo i 300 milioni richiesti. Siamo in emergenza servono azioni concrete''
Il Trentino ha la necessità di trovare le risorse economiche per finanziare quegli interventi richiesti dai Comuni per l'efficientamento degli acquedotti con l'obiettivo di risparmiare acqua

TRENTO. “Ora attendiamo azioni conseguenti e concrete perché non possiamo più aspettare”. Usa queste parole il vicepresidente della Provincia di Trento, Mario Tonina dopo la nascita della Cabina di regia nazionale per affrontare il problema della siccità.
LA CABINA DI REGIA
Il nuovo organismo sarà guidato per il momento dal ministro Matteo Salvini e l'obiettivo è quello di semplificare l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica.
“Si promuoverà – viene spiegato in una nota del Governo - una rimodulazione delle risorse per il settore, con l’intento di promuovere la realizzazione degli interventi più urgenti e di rapida attuazione”.
Un potere, quello del Commissario straordinario per la siccità, che potrà intervenire anche con poteri sostitutivi in caso di inerzia o ritardo nella realizzazione degli interventi e sulla gestione delle risorse idriche.
IL TRENTINO CHIEDE 300 MILIONI DI EURO
Nel corso della legislatura sono stati prodotti diversi atti politici per affrontare la situazione, dalla Spross a Trentino Clima 2021–2023, dal Piano energetico ambientale 2021-2030 al Piano tutela delle acque, tutte iniziative che cercano di lavorare in modo trasversale per superare questo momento di difficoltà.
Il messaggio più importante è però quello riguardante il risparmio delle risorse non rinnovabili.
Sul piano politico, il Trentino ha chiesto a Roma di finanziare le domande dei Comuni per il rifacimento della rete acquedotti, per oltre 150 milioni di euro, già ammesse ma non finanziate perché non c'erano le risorse. A queste si aggiungono altri 100 milioni di euro per l'agricoltura per la realizzazione di invasi e infrastrutture necessarie al settore.
“Servono azioni di strategia e servono investimenti” ribadisce ancora il vicepresidente della Provincia, Mario Tonina che da mesi sta seguendo la situazione idrica in Trentino. “Quei territori che fino ad oggi non hanno mai investito, ora devono incominciare a farlo – continua Tonina – mentre per chi, come noi, aveva già iniziato, quella strada deve completarla”.
Ora il Trentino ha la necessità di trovare le risorse economiche per finanziare quegli interventi richiesti dai comuni per l'efficientamento degli acquedotti con l'obiettivo di risparmiare acqua.
“Noi ci auguriamo – spiega il vicepresidente - che attraverso questa cabina di regia si possa agire concretamente con lo stanziamento delle risorse che servono per far fronte ai problemi che ci sono. Allo stesso tempo mi auguro che altre regioni cambino mentalità e cultura sul come usare l'acqua soprattutto per l'irrigazione. Non è possibile andare avanti come si è fatto fino ad oggi. Chi non lo capisce lasci spazio a chi la strada della responsabilità la sta percorrendo da tempo. Va anche a beneficio della pianura”.


.png?itok=Pnrq8RCS)











