Sparge volontariamente olio sulla strada per scoraggiare i motociclisti: in sei finiscono a terra. Si cerca il colpevole. Intanto convocato un vertice in Prefettura
Succede sulla strada delle "Coste", sul colle di Sant'Eusebio. I sindaci della zona avevano già chiesto l'installazione di un tutor per monitorare le velocità dei mezzi a due ruote. Automobilisti e ciclisti erano già terrorizzati, adesso anche i motociclisti hanno paura. Non ancora individuato l'autore del folle gesto

BRESCIA. La situazione sulle "Coste", la strada sul colle di Sant'Eusebio, amatissima dai motociclisti e molto tenuta da automobilisti, ciclisti e anche dai sindaci dei comuni interessati, è arrivata ad un punto di non ritorno: la strada è stata infatti teatro nei giorni scorsi di un gravissimo atto intimidatorio perché una persona, non ancora individuata dalle forze dell'ordine, ha infatti versato di proposito dell'olio sulla sede stradale.
Un fatto, questo, che avrebbe potuto avere esiti tragici e, invece, fortunatamente ha provocato "solamente" le scivolate di alcune motociclette - si parla di sei veicoli coinvolti - senza alcuna conseguenza fisica per i bikers coinvolti, rimasti illesi dopo le cadute. Poco importa, però, perché il fatto resta di una gravità inaudita e, proprio per questo, il prefetto di Brescia ha convocato un vertice con i sindaci di Caino, Agnosine, Odolo e Vallio per cercare di rendere la strada più sicura, in vista della prossima estate.
Già nei mesi scorsi i sindaci di Nave e Caino, Matteo Franzoni e Cesare Sambrici, avevano richiesto l'installazione di un tutor per rilevare la velocità media delle motociclette, visto che i "semplici" autovelox non erano sufficienti, in quanto i bikers ne conoscono l'esatta ubicazione e sanno come "schivarli". La situazione è peggiorata, tanto che qualcuno ha ben pensato di farsi giustizia da sé. Di qui la decisione di convocare un vertice in tempi strettissimi.


















