Tentato femminicidio di Arco, Brigida si è svegliata dal coma ma le sue condizioni restano gravi. Ritrovata l’auto dell’aggressore
Purtroppo le condizioni di salute di Brigida Santonastaso, una delle due sorelle aggredite ad Arco, sono ancora precarie: la situazione è monitorata da vicino dai medici con i parenti che possono solo restare in attesa di un miglioramento

ARCO. Se le condizioni di Maria Santonastaso, la 57enne aggredita dall’ex compagno, quelle della sorella Brigida restano gravi anche se la donna è stata risvegliata dal coma.
L’operazione è avvenuta all’ospedale Santa Chiara di Trento dove la donna si trova ricoverata. Purtroppo però le sue condizioni di salute sono ancora precarie e la 56enne non è riuscita a rispondere a tutti gli stimoli. Ora la situazione è monitorata da vicino dai medici con i parenti che possono solo restare in attesa di un miglioramento.
Nel frattempo è stata ritrovata vicino alla canonica di Vignole di Arco (il luogo dove si è consumata l’aggressione), l’auto di Gaetano Piro il 43enne che ha tentato di uccidere le due sorelle colpendole con violenza con un mattarello. L’uomo si era poi tolto la vita all’interno della sua abitazione.
Il veicolo, intestato al 43enne, è stato trovato in un parcheggio, forse l’uomo era rimasto per un po’ di tempo appostato fuori dall’edificio dove si trovavano le due sorelle.
L’aggressione era scattata nella notte fra il 5 e il 6 aprile quando l’uomo aveva raggiunto l’ex compagna e la sorella di lei. Maria e Brigida hanno provato a difendersi ma il 43enne è riuscito a infliggere diversi colpi alla testa che hanno provocato gravi lesioni.


















