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Belluno
26 settembre | 15:16

Tragica morte di Nicola Valmassoni, ''additato come il motociclista spericolato vittima di un sorpasso azzardato ora è emersa la verità'': fu urtato da un'auto

Le indagini preliminari hanno permesso di visionare le telecamere esterne alla galleria ''Termine'' ed accertare che la colpa dell'accaduto è stata di un automobilista. Giesse Risarcimenti: ''L’assenza di qualsiasi tentativo di frenata o di correzione della traiettoria da parte dell’automobilista può essere spiegata solo con un colpo di sonno o con una distrazione dello stesso, oltre che naturalmente con una velocità non adeguata''

Tragica morte di Nicola Valmassoni, additato come il motociclista spericolato vittima di un sorpasso azzardato ora è

BELLUNO. ''All’inizio Nicola era stato additato come il motociclista spericolato e distratto che aveva perso la vita durante un sorpasso azzardato. Grazie alle indagini serrate della Procura di Belluno è emersa invece la verità: Nicola stava guidando sulla sua corsia quando un’auto, proveniente dalla direzione opposta, ha sbandato all’improvviso verso di lui, urtandolo e facendolo ruzzolare sull’asfalto e contro il guard-rail”. E' Gennaro Pisacane, responsabile della sede di Giesse Risarcimento Danni di Belluno che segue il fratello di Nicola Valmassoni morto in un tragico incidente stradale, a spiegare chiaramente quel che è riemerso questa mattina nell'udienza preliminare al Tribunale di Belluno.

 

Il giovane 29enne il 17 luglio 2022 era stato coinvolto in un incidente all'altezza della galleria ''Termine'' di Longarone. Dalle prime informazioni si era pensato a un sorpasso finito male ma le telecamere di sorveglianza esterne alla galleria hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'accaduto. 

 

''Hanno tolto un peso dal cuore dei familiari - spiegano sempre da Giesse Risarcimento - da sempre convinti dell’innocenza del figlio. Nelle immagini estrapolate dal filmato si vede chiaramente l’automobilista, M.C., 50enne residente nel Padovano, che guida la sua Skoda Octavia lungo l’Alemagna, con direzione di marcia da Cortina d’Ampezzo a Longarone, e che perde poi il controllo del mezzo all’uscita della galleria Termine, verso le 6.20 del mattino. Infine, lo scontro fatale con la Ducati Monster di Valmassoni''.

 

E a questo punto finirà con un patteggiamento il processo riguardante l’incidente mortale. Nell’udienza preliminare di questa mattina, in Tribunale a Belluno, è stata ribadita ancora una volta la chiara dinamica del sinistro (suffragata anche dal filmato delle telecamere di video-sorveglianza fuori dalla galleria) e all’imputato non è rimasto altro che chiedere un patteggiamento. In aula era presente anche il fratello di Nicola Valmassoni che è assistito da Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato nella tutela dei familiari delle vittime di incidenti stradali, e che si è costituito parte civile con l’avvocato fiduciario di Giesse.

 

L’assenza di qualsiasi tentativo di frenata o di correzione della traiettoria da parte dell’automobilista – si legge nella consulenza tecnica affidata all’ingegner Andrea Calzavara - può essere spiegata solo con un colpo di sonno o con una distrazione dello stesso, oltre che naturalmente con una velocità non adeguata (l’automobilista guidava ad almeno 90 chilometri orari; quindi, ben oltre il limite consentito su quel tratto di 70 km/h, ndr)”. 

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