Trento laboratorio sull'apprendimento automatico e sull'intelligenza artificiale: “Dal telerilevamento al monitoraggio dei cambiamenti climatici tante le applicazioni''
L'Università di Trento con il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione e della Fondazione Bruno Kessler al progetto europeo Ellis. La ricerca spazierà dallo sviluppo di nuove metodologie per il telerilevamento e il monitoraggio dei cambiamenti climatici alle strategie per rendere le città più sicure e smart, fino all'ideazione di strumenti per contrastare disinformazione online, discorsi di odio in rete o cyberbullismo

TRENTO. Trento diventa un “laboratorio diffuso” sull'apprendimento automatico e sull'intelligenza artificiale. Questo grazie alla partecipazione dell'Università di Trento con il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione e della Fondazione Bruno Kessler al progetto europeo Ellis (acronimo di European Laboratory for Learning and Intelligent Systems), di cui il Trentino sarà una delle 39 unità di ricerca sparse in 14 Paesi. Obiettivo del progetto è creare un ecosistema della ricerca e rendere il territorio più competitivo a livello internazionale.
Il progetto si basa sulla convinzione che “l'intelligenza artificiale rappresenti una grande opportunità – spiega Nicu Sebe, docente del Dipartimento e co-direttore dell'Unità Ellis di Trento. - Avrà un impatto positivo, migliorerà il benessere”. Obiettivo del progetto è sviluppare tecnologie di intelligenza artificiale sempre più avanzate a servizio di cittadini e aziende.
“L'Unità di Ellis – aggiunge Bruno Lepri, responsabile dell'Unità di ricerca Mobs del Centro per la società digitale di FBK, - sarà caratterizzata da un forte approccio multidisciplinare. La ricerca spazierà dallo sviluppo di nuove metodologie per il telerilevamento e il monitoraggio dei cambiamenti climatici alle strategie per rendere le città più sicure e smart, dalle indagini in ambito spaziale all'ideazione di strumenti per contrastare disinformazione online, discorsi di odio in rete o cyberbullismo”.
La ricerca uscirà dalle aule di laboratorio e avrà ricadute sul territorio: promuoverà, infatti, la creazione di nuove imprese e start up. Inoltre, permetterà di rafforzare le collaborazioni europee, creando specifici dottorati e master rivolti a giovani talenti in intelligenza artificiale provenienti dall'estero.













