Turetta trasferito nel carcere di Verona dove si trova anche Benno Neumair. Sarà trasferito nella sezione protetti e osservato 24 ore su 24
In queste ore Turetta sta incontrando, intanto, il suo legale Giovanni Caruso, mentre per rimanere a colloquio in carcere con i suoi genitori dovrà attendere, come prevedono le procedure in questi casi, la conclusione della fase dell'interrogatorio di garanzia

VERONA. E' stato trasferito al carcere di Verona Filippo Turetta. La stessa struttura dove è rinchiuso da mesi anche Benno Neumair, il bolzanino che a inizio anno ha ucciso la mamma e il padre, Laura Perselli e Peter Neumair, e poi ha fatto il possibile per occultarne i cadaveri e depistare le indagini degli inquirenti.
Per Filippo Turetta, l'assassino di Giulia Cecchettin, prima un passaggio nel reparto di infermeria dell'istituto penitenziario di Montorio per valutazioni da parte dell'equipe psicologica e psichiatrica. Qui potrebbe restare per qualche giorno prima di essere trasferito nella sezione ''protetti'', dedicata ai detenuti accusati di reati a ''forte riprovazione sociale'', come i ''sex offender'' che è previsto non abbiano alcun contatto, a loro tutela, con detenuti per altre tipologie di reati. Turetta sarà anche sorvegliato a vista 24 ore su 24 in cella singola, per evitare gesti autolesionistici.
In queste ore Turetta sta incontrando, intanto, il suo legale Giovanni Caruso, mentre per rimanere a colloquio in carcere con i suoi genitori dovrà attendere, come prevedono le procedure in questi casi, la conclusione della fase dell'interrogatorio di garanzia.
Intanto la direttrice, Francesca Gioieni, della struttura penitenziaria ha spiegato ai microfoni dei giornalisti che lo ha trovato ''tranquillo''. Per lui, ha chiarito, ''si stanno applicando tutte le procedure di cautela che si seguono con gli altri detenuti''.














