Chico Forti trasferito nel carcere di Rebibbia per due notti: lunedì verrà spostato a Verona. Fugatti: "La gioia di mamma Maria e dei suoi amici è la nostra gioia"
Sistemato in una cella singola, per due giorni resterà a Roma, mentre ad inizio settimana sarà trasferito in Veneto. In un primo momento si era parlato di un suo arrivo a Trento come sistemazione provvisoria per questioni logistiche e organizzative vista la visita di Papa Francesco a Verona nella giornata odierna

ROMA. Chico Forti è entrato poco fa nel carcere di Rebibbia, dove resterà certamente per due notti, prima del trasferimento alla casa circondariale di Verona, fissato per la giornata di lunedì.
Apparso ovviamente stanco dopo il lungo volo che l'ha portato dagli Stati Uniti sino all'aeroporto militare di Pratica di Mare, il 65enne trentino, che ha trascorso gli ultimi 24 anni della propria vita in carcere, è stato molto cordiale con gli agenti della polizia penitenziaria che lo hanno accompagnato a Rebibbia. Nel carcere romano gli è stata assegnata una cella singola.
In un primo momento, alcune fonti, avevano rivelato che Forti sarebbe stato trasferito già in giornata da Roma a Trento per questioni organizzative e vista la concomitanza con la visita veronese di Papa Francesco, poi si è invece optato per una breve "sosta" a Roma, prima dello spostamento in Veneto.
Grande soddisfazione per il ritorno in Italia di Chico Forti è stata espressa anche dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti che, sui propri canali social, ha così commentato: "E' la notizia che i trentini attendevano da tempo: il nostro conterraneo Chico Forti è finalmente rientrato in Italia. Confidiamo di poterlo abbracciare presto, quando le autorità riterranno possibile il suo trasferimento a Trento. La gioia di mamma Maria e di tutti gli amici di Chico è la nostra gioia".














