Contenuto sponsorizzato
Trento
28 settembre | 20:17

“Un ‘esperimento di controllo sociale’ a Trento? Su 'Fuori dal Coro' disinformazione: i dati sono anonimizzati e nessuno ‘ascolta’ le conversazioni dei cittadini”

Nella serata di ieri la trasmissione Fuori dal Coro su Rete 4 ha dedicato un servizio alla città di Trento, facendo riferimento ai progetti portati avanti in città dalla Fondazione Bruno Kessler (Marvel, Protector e Precrisis) e parlando di un “grande esperimento di controllo sociale”. La replica del sindaco Franco Ianeselli: “Dispiace che si porti avanti questo tipo di disinformazione, classica dei cospirazionisti. La grande maggioranza dei trentini non cade però in queste mistificazioni”

“Un ‘esperimento di controllo sociale’ a Trento?

TRENTO. “Non c’è nessun ‘esperimento di controllo sociale’ a Trento: si tratta di un progetto di ricerca della Fondazione Bruno Kessler e tutti i dati raccolti vengono anonimizzati alla fonte. Gli stessi microfoni di cui si parla nel servizio servono solo a riconoscere potenziali situazioni di pericolo, non certo ad ascoltare le conversazioni dei cittadini”. Replica così il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, al servizio andato in onda nella serata di ieri a Fuori dal Coro su Rete 4, che ha dedicato ampio spazio al capoluogo trentino parlando in particolare delle tre iniziative portate avanti in città dalla Fondazione Bruno Kessler: Marvel, Protector e Precrisis.

 

Come riportato (Qui Articolo) lo scopo dei tre progetti europei è quello di valutare l'utilizzo dell’intelligenza artificiale per analizzare grandi quantità di dati (sia audio che video) con l'obiettivo di migliorare la sicurezza della città. Un obiettivo, hanno assicurato in diverse occasioni le autorità e gli stessi esperti di Fbk, che viene portato avanti garantendo in ogni caso la completa anonimizzazione dei dati stessi, rendendo quindi non identificabili le immagini dei volti e le voci delle persone. “In generale – aveva precisato a il Dolomiti Paolo Traverso, direttore Strategia di marketing e sviluppo di Fbk – stiamo cercando di costruire un’intelligenza artificiale che da una parte rispetti la privacy, seguendo le indicazioni che a livello normativo già esistono, e dall’altra faccia il bene delle persone”.

 

Nel servizio di Fuori dal Coro (il titolo è emblematico: “Follie verdi, microfoni e telecamere per controllare i cittadini”) si fa invece riferimento ad un presunto “Grande Fratello” che "guarda e ascolta 24 ore su 24" insieme a diversi esponenti dell’associazione Uniamoci Trentino (nota negli ultimi anni per aver portato per le strade di Trento prima la protesta contro il Green pass e poi contro il sostegno militare all’Ucraina), che già in passato ha criticato duramente le tre iniziative, arrivando anche ad annunciare un esposto al garante della privacy.

 

 “Da associazione preoccupata per la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini – aveva scritto Uniamoci, Qui Articolo – tra i quali quello della privacy, non intendiamo assistere inerti all’avanzamento di una società del controllo basata su sistemi di intelligenze artificiali”. Timori ai quali il Comune di Trento aveva già risposto nel maggio di quest’anno, ribadendo ancora una volta che tutti i dati raccolti nell’ambito dei progetti vengono “anonimizzati in modo automatico” e che a Trento “non è e non sarà in azione nessun ‘Grande fratello’” (Qui Articolo).

 

Nel servizio andato in onda su Rete 4, Raffaella Regoli ha comunque incalzato il primo cittadino (al quale, va sottolineato, nel servizio andato in onda non è stato praticamente dato margine di risposta) parlando di una città “trasformata in un grande esperimento di controllo sociale” e ancora di “iper-controllo”. “Stavo uscendo dal Comune – racconta Ianeselli a il Dolomiti – quando ho trovato questa giornalista. Direi che ho risposto per circa un quarto d’ora, anche se sapevo che poi il servizio sarebbe stato montato ad arte. Il risultato è che ci sono persone sui social che già oggi mi hanno scritto, dicendo che faccio parte di un fantomatico complotto satanista e sionista, come testimoniato anche dal fatto che abbia deciso di ricordare il presidente Napolitano”.

 

“Mi fa quasi piacere – ironizza il sindaco – che in questa presunta cospirazione mondiale sia stata data così grande importanza a Trento, scelta evidentemente come punto di riferimento dall’elite sionista e satanista come apripista per i progetti di controllo delle persone. La realtà però, lo abbiamo detto mille volte, è che si tratta di un progetto di Fbk, che nessuno ascolta le voci dei cittadini o ne riconosce il viso. Non è una politica pubblica del Comune ma un’iniziativa che punta a capire come utilizzare, nella cornice degli standard etici dell’Ue, l’intelligenza artificiale in maniera valida”.

 

Entrando nel dettaglio, continua il sindaco: “Nessuno ascolta le voci dei cittadini, i microfoni servono per riconoscere magari il livello dei decibel in una piazza, per individuare prontamente situazioni pericolose come, ad esempio, una rissa. Le telecamere potrebbero invece essere applicate per lanciare un alert se un veicolo viaggia in contromano. È una sperimentazione che sta portando avanti Fbk seguendo tutta la normativa europea del caso mentre, ripeto, i dati vengono completamente anonimizzati alla fonte. Fa poi sorridere che qualche esponente di Fratelli d’Italia abbia partecipato alle manifestazioni contro la presenza delle telecamere organizzate da Uniamoci, per poi chiedere più sicurezza in città proprio attraverso l’uso delle telecamere”.

 

“Dispiace – conclude Ianeselli – che si sia fatta disinformazione sulla tv nazionale. Fortunatamente però la grande maggioranza dei trentini non cade in queste mistificazioni”.   

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato