Progetti "Marvel" e "Protector", Comune multato. Fratelli d'Italia (VIDEO): "Il sindaco e l'assessora Casonato si dimettano". Ianeselli: "Un teatrino di basso livello"
Fratelli d'Italia all'attacco dopo l'intervento del Garante della privacy: "La sanzione deve pagarla la Giunta". Apparentemente rimosso un video (ma è nella timeline delle stories) in cui nei mesi scorsi si rassicurava la cittadinanza: "Smentito dai fatti". La replica di Ianeselli: "Saranno gli stessi tra qualche tempo a dire che è 'colpa del sindaco' perché le videocamere non funzionano in modo efficiente"

TRENTO. Le dimissioni del sindaco Franco Ianeselli e dell'assessora Giulia Casonato. Questa la richiesta di Fratelli d'Italia dopo che il Garante della privacy ha bloccato e multato il Comune di Trento sul progetto delle telecamere e dei microfoni nelle piazze del capoluogo per prevenire reati e pericoli. Ipotesi respinta al mittente dal primo cittadino: "Teatrino", la replica a il Dolomiti.
"E' necessaria un'assunzione di responsabilità per aver agito senza avere le necessarie competenze o per aver mentito ai cittadini", il commento di Alessandro Urzì, commissario provinciale di Fratelli d'Italia. "E' una vicenda grave e ci devono essere delle conseguenze in questo modo di operare estremamente superficiale".
La vicenda riguarda l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per analizzare grandi quantità di dati e migliorare la sicurezza delle città: questo l'obiettivo di tre grandi progetti europei (Marvel, Protector e Precrisis), che tra i loro partner hanno anche la Fondazione Bruno Kessler e il Comune di Trento, con il servizio Innovazione e transizione digitale e la polizia locale. Progettualità, spiegava l'amministrazione, che fanno della città “un grande laboratorio a cielo aperto per testare nuove strategie che consentano di prevedere le situazioni di pericolo e di intervenire in modo efficace e tempestivo”.
Davanti alle preoccupazioni il Comune aveva rassicurato a più riprese che la piattaforma sarebbe stata utilizzata a fini di ricerca nell'ottica di una prevenzione. Un modo per segnalare la presenza di potenziali pericoli: atti criminali, vandalismo, risse, spaccio o anche affollamenti eccessivi e ingorghi del traffico. Non ci sarebbe stato riconoscimento facciale, tanto meno l'ascolto delle conversazioni. I dati raccolti sarebbero stati "anonimizzati".
"Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, unito e coeso, è sempre stato sensibile e puntuale nel riportare preoccupazioni e nel chiedere chiarimenti", dice il commissario di Fratelli d'Italia. "C'è anche un video che si commenta da solo e la rimozione di quelle immagini dai propri profili da parte del sindaco è grave, un'ammissione di aver mentito. Questa amministrazione comunale crea più danni dei problemi che riesce a risolvere. Il sindaco si deve assumere le responsabilità del caso e compiere un passo indietro".
Il Garante della privacy ha, infatti, rilevato che il Comune di Trento ha raccolto dati personali in luoghi pubblici per finalità di ricerca scientifica in assenza di una norma che autorizzi tale attività. E inoltre è arrivata anche una multa da 25 mila euro da pagare entro 30 giorni.
"Dopo è sempre tardi - spiega Cristian Zanetti, vice commissario provinciale di Fratelli d'Italia - il sindaco rincorre i problemi per l'incapacità di ascoltare e di rispondere alle opposizioni, anche perché spesso non conosce le materie di cui parla e non è un amministratore attento. Più volte come gruppo abbiamo chiesto informazioni ma ci è stato riposto in modo poco approfondito".
I concetti per rassicurare sul progetto erano stati ribaditi anche attraverso un video da parte del primo cittadino (visibile ancora oggi nella timeline delle stories su Instagram) nel quale spiegava tra le altre cose che "non c'è il riconoscimento facciale perché non siamo in Cina".
"Ho cercato il video sui suoi profili senza però trovarlo perché l'ha cancellato", evidenzia Zanetti. "Evidentemente è un'ammissione di errore nei contenuti: ha mentito consapevolmente oppure ha parlato senza avere contezza della materia. Gravi i riferimenti alla Cina avvenuti in una sede istituzionale. Purtroppo il sindaco ha la tendenza a voler abbracciare e promuovere idee alla ricerca costante di visibilità. Oltre alle dimissioni Fratelli d'Italia non esclude ulteriori azioni. "E' vittima della sua voglia di apparire, la città non si merita questo governo Ianeselli-centrico. I diretti interessati dovrebbero dimettersi. E non escludiamo di presentare un esposto perché questa multa non può essere pagata con i soldi del cittadini, la Giunta deve assumersi la responsabilità di questa situazione".
Il primo cittadino respinge l'ipotesi e difende la propria assessora. "Nelle scorse ore sono stato a Milano per la presentazione delle linee guida programmatiche di Fbk e l'intelligenza artificiale si conferma un argomento centrale", spiega Ianeselli. "La ricerca è utile per la collettività e questi progetti avrebbero avuto delle possibili ricadute per migliorare la sicurezza cittadina. Il Garante ha evidenziato che il Comune non può mettere a disposizione le proprie videocamere per progetti di ricerca di questo tipo, noi ritenevamo invece fosse sufficiente la nostra competenza in materia di sicurezza".
Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori approfondimenti e altre interlocuzioni per cercare di sbloccare la partita. "Il Garante ha riconosciuto la buonafede dell'amministrazione comunale e che i temi dell'intelligenza artificiale per una miglire sicurezza devono essere affrontati". E sulla multa il primo cittadino ricorda che "siamo chiamati a pagare 25 mila euro ma dal 2015 il Comune ha ottenuto 5 milioni di euro per la partecipazione a progetti europei, come sono quelli Marvel e Protector".
Il primo cittadino puntualizza anche sulle tempistiche. "Il progetto è stato avviato nel 2019 con un partner di assoluto livello come Fbk", continua il sindaco. "Sono stato eletto l'anno successivo e questa ipotesi è stata ritenuta interessante tanto che molti cittadini sono dispiaciuti che il progetto si sia bloccato. A ogni modo la richiesta di dimissioni ha il sapore di una campagna elettorale un po' anticipata. Fratelli d'Italia la mattina chiede più telecamere perché non c'è sicurezza e poi esultano se si ferma una proposta che avrebbe potuto fornire qualche risposta e si lamentano che c'è una lesione della privacy: dovrebbero trovare un po' di tempo per fare pace con se stessi".

Nessun passo indietro. "Se si dimette il sindaco termina la consiliatura, quindi sarebbero sufficienti le mie, dice il primo cittadino. "Chiedere pure le dimissioni di un'assessora in carica da 3 mesi conferma che si tratta di un teatrino, una politica di basso livello. E' posso scommettere che saranno gli stessi tra qualche tempo a dire che è 'colpa del sindaco' perché le videocamere non funzionano in modo efficiente". E "basterebbe vedere il profilo social del loro esponente di punta in Comune, per cui sarebbe tutto un complotto, dai vaccini alle scie chimiche", conclude Ianeselli.














