Alessia Ambrosi chiede che il sindaco di Torri del Benaco si faccia da parte: "E' stato sanzionato dal Garante per aver diffuso i miei dati personali. A quando le dimissioni?"
"Una condotta - quella sanzionata - grave e infamante, soprattutto per un pubblico amministratore, che dovrebbe essere il garante dei cittadini e in grado di distinguere, nei propri comportamenti, le pulsioni polemiche personali dai doveri dell'ufficio che ricopre. L'autovelox, tra l'altro, è fuorilegge" prosegue la deputata di Fratelli d'Italia

TRENTO. La deputata Alessia Ambrosi non le manda a dire e chiede apertamente le dimissioni del primo cittadino di Torre del Benaco, Stefano Nicotra.
"Accuse, montagne di fango, dati personali diffusi in spregio a ogni elementare correttezza e civiltà - scrive l'esponente di Fratelli d'Italia -. Ma poi la giustizia arriva. Piano, ma arriva. Stefano Nicotra, sindaco di Torri del Benaco, è stato appena sanzionato dal Garante della privacy per aver illecitamente divulgato alla stampa, da sindaco, i miei dati personali sulle multe ricevute dal suo famoso autovelox, tra l'altro, fuorilegge. Una condotta - quella sanzionata - grave e infamante, soprattutto per un pubblico amministratore, che dovrebbe essere il garante dei cittadini e in grado di distinguere, nei propri comportamenti, le pulsioni polemiche personali dai doveri dell'ufficio che ricopre. Una brutta, bruttissima pagina, caro sindaco: a quando le dimissioni?".
Già a marzo 2023 l'onorevole Ambrosi aveva tuonato contro il sindaco del comune veronese, ultimamente assunto agli onori della cronaca a causa di un virus che si è introdotto nell'acquedotto, provocando quasi 1.000 casi di diarrea e vomito, per aver diffuso i suoi dati personali e raccontato come la deputata di Fdi fosse stata multata per 7 volte per eccesso di velocità dopo le rilevazioni dell'autovelox "incriminato", che nel giro di 75 giorni aveva fatto sì che fossero emesse 14mila multe.
''Apprendo che il sindaco di Torri del Benaco, oltre a diffondere dati personali riservati della sottoscritta, sulla annosa vicenda del famigerato autovelox di Pai - aveva dichiarato all'epoca Alessia Ambrosi - sulla cui regolarità e visibilità in tante e in tanti abbiamo forti dubbi e abbiamo fatto ricorso come nostro diritto, ammette di aver preso più multe di me, autodefinendosi un pirla, affermazione che per la verità non mi sentirei assolutamente di contestare''.














