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''Rech affidi Folgaria a un commissario''. Silurato dalla 'sua' parlamentare Civettini attacca: ''Astensione di massa se il sindaco uscente resta in pista''

Alessia Ambrosi di Fratelli d'Italia mentre si stavano chiudendo le liste e Claudio Civettini era in corsa per candidarsi con il centrodestra, ha fatto un post dove ha detto di sostenere il sindaco uscente di centrosinistra e la sua lista. Risultato: Civettini ha ritirato la sua proposta. Oggi 'attacca' con una lunga lettera

FOLGARIA. Predica l'astensione se il sindaco uscente non dovesse rinunciare a questa corsa solitaria spontaneamente. E svela anche un retroscena: ''Due soggetti di levatura sociale, si sono presentati alla mia residenza e, davanti a testimoni, mi ebbero a chiedere, in cambio dell’eventuale loro appoggio, la nomina di Vicesindaco il primo e la presidenza della Comunità di valle, il secondo. Richieste da me respinte, poiché credo che la democrazia, sia altra cosa''. Non le manda a dire Claudio Civettini e d'altronde lo ''scherzo'' che gli è stato fatto in quel di Folgaria è di quelli con ben pochi precedenti.

 

Alessia Ambrosi, parlamentare di Fratelli d'Italia (partito che avrebbe dovuto sostenere Civettini alle prossime elezioni comunali), si espone pubblicamente sui social scrivendo che ''oggi sono andata a fare il tifo per il sindaco Michael Rech di Folgaria e la sua lista! Un grande supporto per chi lavora per la nostra comunità!”. Con Michael Rech che è stato segretario di Campobase il movimento che, con non troppo successo, aveva espresso la candidatura a presidente della Provincia nientepopodimeno che di Francesco Valduga contro il presidente uscente Fugatti. Insomma: una parlamentare di Fratelli d'Italia che pubblicamente dice di tifare per il candidato sindaco di centrosinistra e di fatto silura, così, il candidato sindaco del centrodestra (che era alle prese con la costruzione della lista).

 

In altri tempi sarebbe stata roba da mandar via la parlamentare dal partito in questione e da richiamare il candidato sindaco del centrosinistra per chiedergli ''ma che sta succedendo? che combini?''. Oggi si è abituati al peggio e, si sa, al peggio non v'è mai fine ma Claudio Civettini in uno slancio oggettivamente degno di nota non se l'è sentita di proseguire dopo quanto accaduto e ha ritirato la sua candidatura. Resta solo il centrosinistra con Michael Rech pronto a correre contro nessuno per confermarsi primo cittadino. Civettini, però, in una lunga lettera spiega: ''Buona cosa farebbe il sindaco uscente, a rimettere la sfida con sé stesso, nelle mani di un commissario, affinché ci si rinfranchi nella socialità partecipativa, di un necessario confronto, sul domani possibile di Folgaria, oggi in forte difficoltà, nonostante i numeri percentuali, dati in pasto alle notizie di qualche credulone, poiché, i cittadini ben sanno e ben conoscono''.

 

E se ciò non dovesse avvenire, l'ex consigliere provinciale aggiunge: ''A fronte di ciò, in assenza di una retromarcia volontaria del candidato unico, pensare ad una astensione di massa, affinché si mettano al centro le soluzioni, non solo la seggiovia dei Francolini, che a qualcuno, servirà di sicuro, mentre, ad esempio, il nuovo impianto sulla vecchia pista dei finanzieri, la prima pista di sci di Folgaria, metterebbe in pista ben altri paradigmi per tutta l’economia folgaretana insieme al parcheggio multipiano sotto la scuola media al servizio del commercio in centro, oggi asfittico. Poi, comprendo, che gli affari sono affari e anche la politica aiuta''. 

 

 

Qui il contributo integrale di Claudio Civettini

 

L’Altipiano di Folgaria, fu un co-artefice, sin dal 1949/50 dell’allora futuro turistico del Trentino, con la 3-Tre, la blasonata competizione mondiale di sci, insieme a Fai della Paganella, Monte Bondone e appunto, Serrada di Folgaria. Un passato splendente, ed un presente “sfinito”, che produce inevitabilmente una serie di interrogativi-oggi senza risposta-partorendo un distacco preoccupante, cui i poteri forti, le economie dei pochi, la promozione viziata, producono, nel concreto, un distacco altrettanto evidente, frutto della sensazione di impotenza civile. Per la prima volta Folgaria con una sola lista, rappresenta l’imbarazzo di una situazione, dove nessuno può gridare vittoria, alla presenza di bluff incredibili artatamente gestiti da vecchi leoni interessati, pressioni inenarrabili su cittadini potenziali candidati.

 

Si è poi gridato al “foresto”, allorquando, fino all’endorsement della onorevole di FDI, era in pista l’ipotesi concreta della mia candidatura. Ipotesi, tanto concreta, che due soggetti di levatura sociale, si sono presentati alla mia residenza e, davanti a testimoni, mi ebbero a chiedere, in cambio dell’eventuale loro appoggio, la nomina di Vicesindaco il primo e la presidenza della Comunità di valle, il secondo. Richieste da me respinte, poiché credo che la democrazia, sia altra cosa. Buona cosa farebbe il Sindaco uscente, a rimettere la sfida con sé stesso, nelle mani di un Commissario, affinché ci si rinfranchi nella socialità partecipativa, di un necessario confronto, sul domani possibile di Folgaria, oggi in forte difficoltà, nonostante i numeri percentuali, dati in pasto alle notizie di qualche credulone, poiché, i cittadini ben sanno e ben conoscono.

 

Problema rifiuti, bollette dell’acqua più care di tutto il Trentino e presunta distribuzione colabrodo, consistenti crediti che parrebbero inesigibili nei bilanci comunali, promozione turistica da targettizzate sulla marginalità, gestione servizi comunali oggi con il personale al lumicino, valorizzazione concreta delle frazioni e-tematica forte-la previsione di una gestione collettiva dell’Altipiano Cimbro, dovrebbero far sobbalzare il Sindaco uscente, in una impennata d’orgoglio per Folgaria e non per altro. A fronte di ciò, in assenza di una retromarcia volontaria del candidato unico, pensare ad una astensione di massa, affinché si mettano al centro le soluzioni, non solo la seggiovia dei Francolini, che a qualcuno, servirà di sicuro, mentre, ad esempio, il nuovo impianto sulla vecchia pista dei finanzieri, la prima pista di sci di Folgaria, metterebbe in pista ben altri paradigmi per tutta l’economia folgaretana insieme al parcheggio multipiano sotto la scuola media al servizio del commercio in centro, oggi asfittico. Poi, comprendo, che gli affari sono affari e anche la politica. Aiuta!

CLAUDIO CIVETTINI Già Consigliere provinciale

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