Una torre in cemento armato e l'antenna parabolica con un diametro di quattro metri, verso la conclusione i lavori per il nuovo Radar meteorologico sul Monte Macaion
L’impianto, sin dalla sua prima installazione, viene gestito congiuntamente dalle Province di Bolzano e di Trento ed è uno strumento indispensabile per i vari monitoraggi trovando il suo impiego soprattutto nell'ambito della protezione civile

BOLZANO. Uno strumento fondamentale per il monitoraggio dei temporali e delle forti precipitazioni. Sono in fase di completamento i lavori per ultimare l'installazione del nuovo radar meteorologico sul Monte Macaion. A confermarlo è Michela Munari, direttrice dell'Ufficio provinciale meteorologia e prevenzione valanghe di Bolznao.
L’impianto, sin dalla sua prima installazione, viene gestito congiuntamente dalle Province di Bolzano e di Trento ed è uno strumento indispensabile per i vari monitoraggi trovando il suo impiego soprattutto nell'ambito della protezione civile.
“A breve verranno ultimati i lavori per la costruzione della nuova torre in cemento armato” ha spiegato il responsabile del progetto Günther Geier. Entro agosto l'edificio dovrebbe essere pronto per sostituire la vecchia impalcatura in acciaio ora esistente.
Attualmente, il “vecchio” radar viene utilizzato in parallelo. Ad agosto, invece, è previsto il collaudo definitivo e sarà pronto poi per entrare in funzione in autunno. L'installazione, prevista per settembre o agli inizi di ottobre, dipenderà dalle condizioni meteorologiche.

La nuova torre in cemento armato sul Monte Macaion è alta 16 metri, ha un diametro di cinque metri ed è realizzata in plastica bianca, al di sotto della quale è installata l'antenna parabolica con un diametro di quattro metri, il vero e proprio strumento di misurazione.
“Durante l'estate i dati continueranno ad essere rilevati dai territori confinanti” spiega il meteorologo Günther Geier. “Da un lato, spiega Geier – questo avverà attraverso il radar svizzero installato sulla cima della Weissfluh, sopra Davos, dall’altro le rilevazioni saranno effettuate dal radar sul Patscherkofel, vicino a Innsbruck".















