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A Rovereto il 10% delle donne sono vedove (vedovi il 2,11% dei maschi). Gli ultracentenari sono 32 (solo 5 uomini). Ecco i dati sulla popolazione che cresce seppur di poco

La popolazione raggiunge i 40.361 residenti con un aumento di 143 rispetto all'anno precedente dovuti essenzialmente a un positivo saldo migratorio (anche da altri comuni del Trentino con Mori maggior interlocutore e Ronzo Chienis col minor scambio). Robol: ''Si conferma l’immagine di una città attrattiva. Lo dobbiamo probabilmente alla qualità della vita e alle opportunità di lavoro, ma anche alla disponibilità di servizi''

Di L.P. - 26 febbraio 2024 - 17:37

ROVERETO. Rovereto cresce, seppur di pochissimo, e raggiunge i 40.361 residenti aumentando la sua popolazione di 143 unità. Questo a fronte di un salto negativo tra nati e morti (-140 unità) ma di una moderata attrattività specie per la componente migratoria (+280 persone). Questi alcuni dati presentati oggi che per la sindaca reggente della Città della Quercia, Giulia Robol, confermano ''l’immagine di una città attrattiva. Lo dobbiamo probabilmente alla qualità della vita e alle opportunità di lavoro, ma anche alla disponibilità di servizi. Il dato negativo - prosegue - in linea con quanto accade a più ampio raggio a livello nazionale, è quello della denatalità: registriamo più morti che nascite. Quando si parla di migrazione, nell’annuario statistico, si riferisce anche di spostamenti da e per gli altri centri della Vallagarina e del Trentino: dato, anche questo, che conferma l’attrattività di Rovereto. La crescita della città è un dato da leggere positivamente''.

 

In questo senso la componente migratoria registra che si sono iscritte all’anagrafe 1.572 persone e 1.289 sono state cancellate. La percentuale più ampia, in tal senso, riguarda gli spostamenti tra Comuni del Trentino Alto Adige. Il 22,39% degli immigrati proviene dall’estero, l’11,33% (146 persone) sono state cancellate per l’estero (perlopiù di iscrizioni AIRE) mentre il 6,83% del totale degli emigrati è rappresentato da persone non più presenti sul territorio e cancellate per irreperibilità (88 unità di cui 55 stranieri).

 

Nel 2023 la migrazione intravallagarina presenta come maggior interlocutore il Comune di Mori (250 persone) col quale si è verificato un saldo migratorio positivo di +16 (miglior saldo positivo tra tutti i Comuni), seguito da Ala (128 persone) con un saldo migratorio positivo di +4. Ronzo-Chienis è il Comune col minor scambio migratorio (14 persone) e col quale si è verificato un saldo migratorio positivo di +2. I Comuni coi quali si è verificato il saldo negativo più marcato sono Nomi e Pomarolo con -21 persone.

 

''L’età media è compresa tra i 45 e i 46 anni ed è data dalla somma dell’età media dei cittadini italiani, 47 anni, con quella dei cittadini stranieri, compresa tra i 35 e i 36 - continua Robol -. Ponendo attenzione alle famiglie, va sottolineato che aumentano a livello di numero ma sono poche quelle con 4 o più componenti. Serve in questo caso ragionare, di concerto con le altre istituzioni, a livello di opportunità di lavoro, abitazione e servizi specifici''. I dati dicono che il 40,35% della popolazione roveretana è coniugata, mentre il 43,60% è celibe/nubile. I vedovi/e rappresentano il 6,29% mentre i divorziati il 4,72%. Quindi si può rilevare una leggera diminuzione delle persone coniugate (-0,4%) e dei vedovi/e (-0,14%) contro un leggero aumento dei divorziati (+0,06%) e dei celibi/nubili (+0,11%). C'è una marcata differenza di valori tra le persone di sesso maschile e femminile con lo stato civile vedovo: i maschi sono 409 pari al 2,11% mentre le femmine sono 2.129 pari al 10,13%.

Popolazione residente

 

Al 31 dicembre sono 34 persone che hanno scelto l’unione civile. Vi erano 4 soggetti “già in unione civile”. 32 i centenari (erano 25 nel 2022), con solamente 5 presenze maschili. L'età media della popolazione è pari a 45,68 anni (45,53 nel 2022), tenendosi in leggero ma costante aumento negli anni (nel 1990 l'età media era pari a 39,71 anni). Tale media è data dalla somma dell'età media dei cittadini italiani, pari a 46,98 anni (46,83 nel 2022) con quella relativa ai cittadini stranieri, pari a 35,57 (35,11 nel 2022).

 

La popolazione di Rovereto è rappresentata per più della sua metà, il 55,1%, da persone di fascia di età lavorativa (15-59 anni) in calo dello 0,2% rispetto al 2022, mentre il 31,7% è costituito dalla fascia “anziana” 60 anni e + (31,3% nel 2022). La fascia “scolastica” (6-18 anni) copre il 12,8%, in calo dello 0,3% rispetto all’anno scorso, mentre quella “pre-scolastica” (0-5 anni) il 4,6% del totale, dato invariato rispetto al 2022. Gli ultimi 10 anni, dal 2013, hanno visto un calo dell’1,8% della fascia lavorativa, un aumento del 3,8% della fascia “anziana”, un aumento dello 0,13% della fascia “scolastica” mentre la fascia dell’infanzia ha avuto un calo dell’1,66%.

 

La circoscrizione più numerosa rimane la “Centro” con 9.558 residenti, seguita da Sacco-San Giorgio; Rovereto Nord è stata interessata dall’aumento più consistente (+66 per un totale di 7.120 residenti). La circoscrizione più “piccola” è la Marco, con 1.728 abitanti (4,3%, in calo di 7 abitanti). La parrocchia più numerosa in città rimane quella di Borgo Sacco con 5.628 residenti, quella con l’aumento più consistente è la Sacra Famiglia con 85 persone, quella col decremento più forte è Santa Caterina con -81. Quella con meno residenti è Noriglio con 1.715 persone (-6 rispetto al 2022).

 

Le persone “senza fissa dimora” sono 47 (34 maschi e 13 femmine), dato in aumento di 13 unità rispetto all’anno precedente. I cittadini stranieri sono 11 (10 maschi e 1 femmina) con un’età media di 49. L’età media dei soggetti con cittadinanza italiana è pari a 39 anni (24 maschi e 12 femmine) mentre l’età media generale è di 41 anni.

 

I cognomi più diffusi sono: Fait, Manica, Potrich, Setti, Manfrini, Gerola, Modena, Galvagni, Stedile, Azzolini; i nomi più diffusi: Anna, Maria, Francesca, Giulia, Elena per le femmine; Andrea, Marco, Alessandro, Paolo, Luca per i maschi. I nomi dei neonati nel 2023 più diffusi: Adele, Amelia, Aurora, Camilla, Chloe, Sofia, Viola e Vittoria (3) per le neonate; Edoardo, Enea, Filippo, Giacomo e Leonardo (4), Mattia, Noah e Samuele (3) per i neonati.

 

Stranieri

Al 31 dicembre 2023 i cittadini stranieri residenti nel Comune sono 4.579: l’11,35% della popolazione (erano il 13,42% nel 2012, massimo storico in percentuale). Il dato complessivo degli stranieri rispetto all’anno precedente è in aumento del 3,06%, pari a +136 unità.

 

Il dato relativo al numero complessivo di cittadini stranieri residenti, seppur sia in leggero aumento, è da leggere considerando il significativo numero degli acquisti di cittadinanza. Infatti, il saldo di popolazione dei cittadini stranieri, nati/morti meno immigrati/emigrati, scorporato dal dato di acquisto della cittadinanza, vedrebbe un aumento della popolazione straniera di 369 persone (+194 maschi e + 175 femmine) rispetto all'anno precedente.

 

Nel corso dell'anno sono stati 591 i cittadini stranieri iscritti per immigrazione, dei quali 270 provenienti da altri Comuni italiani, 274 dall'estero e 47 ricomparse dopo cancellazione per irreperibilità. L’andamento dal 2011 in poi mostra che i trasferimenti da Comuni italiani è superiore al dato di immigrazione dall'estero, con l’eccezione del 2017 (+241 iscritti dall’estero rispetto al trasferimento da Comuni italiani) dovuto al fenomeno migranti, poi accolti nelle strutture cittadine preposte.

 

Nel 2023 sono stati 504 i cittadini stranieri cancellati: 183 per emigrazione in altri Comuni italiani, 27 per l'estero, 54 per irreperibilità accertata sul territorio cittadino, 7 per avvenuto decesso. Inoltre nel 2023 vi sono state 233 persone cancellate dalla popolazione straniera a seguito di acquisto della cittadinanza italiana, in calo di 141 unità rispetto all'anno precedente (massimo storico nel 2016 con 519 acquisti). Dal 2010 in poi sono 3.788 gli stranieri che sono diventati italiani; in questo lasso di tempo le cause di acquisto più numerose riguardano le naturalizzazioni (1.684, 122 nel 2023) e i figli minorenni conviventi di genitore che ha acquistato la cittadinanza italiana (1.474, 76 nel 2023). Gli acquisti di cittadinanza a seguito di matrimonio dal 2010 a oggi sono stati 503 (21 nel 2023).

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