Addio a Gino Comelli, il ricordo del soccorso alpino: "Una persona lungimirante, con una visione chiara e spesso anticipatrice"
La sua Stazione era quella dell'Alta Val di Fassa, di cui è stato a capo dal 1990 al 2015. Il presidente Walter Cainelli: "E' anche grazie al suo contributo e alla sua visione che il Soccorso Alpino e Speleologico è cresciuto e si è innovato in questi ultimi quarant'anni"

TRENTO. “Era una persona lungimirante, con una visione chiara e spesso anticipatrice, e con la gentilezza e la disponibilità verso gli altri che lo contraddistinguevano, è stato un vero protagonista all'interno della nostra organizzazione”. Usa queste parole il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino Walter Cainelli per ricordare Gino Comelli, scomparso nelle scorse ore.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino perde con Gino Comelli un tassello importante della sua storia. Nato nel 1954 in Friuli Venezia Giulia, dopo essersi trasferito in Val di Fassa, Gino è entrato a far parte del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino nel 1980.
La sua Stazione era quella dell'Alta Val di Fassa, di cui è stato a capo dal 1990 al 2015. Tecnico di elisoccorso e istruttore nazionale, oltre che Guida alpina, era una soccorritore preparato e attento, un punto di riferimento per tutti.
"Gino ha dato moltissimo al mondo del soccorso organizzato in montagna – continua Cainelli - senza dubbio, è anche grazie al suo contributo e alla sua visione che il Soccorso Alpino e Speleologico è cresciuto e si è innovato in questi ultimi quarant'anni".













