Il Soccorso Alpino, ad un anno dalla scomparsa di Gino Comelli: "Non tramonterà mai l'indelebile ricordo di una persona lungimirante ed estremamente gentile"
Nel 1990, assieme ai fratelli Kostner e Willy Costamoling, fondò l'Aiut Alpin Dolomites, con l'idea di fornire un ulteriore e tempestivo servizio di elisoccorso per le valli ladine. Originario di Romans d'Isonzo, si era trasferito poco più che maggiorenne a Canazei e, dopo una vita dedicata interamente alla montagna, era stato insignito anche dell'onorificenza di ufficiale "Al Merito della Repubblica"

TRENTO. Ad un anno di distanza dalla sua scomparsa, avvenuta l'11 luglio 2024 all'età di 71 anni, il ricordo di Gino Comelli è ancora vivissimo.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Trento ha dedicato un pensiero a Comelli, ribandendo come la sua si stata una "figura fondamentale per la storia del Soccorso Alpino e Speleologico" e ribadendo che "non tramonterà mai l'indelebile ricordo di una persona estremamente lungimirante".
"Un anno fa ci lasciava Gino Comelli - così lo ricorda il Cnsas del Trentino sui propri canali ufficiali -, figura fondamentale per la storia del Soccorso Alpino e Speleologico. Nato nel 1954 in Friuli Venezia Giulia e trasferitosi in Val di Fassa per svolgere il servizio militare alla Scuola alpina delle Fiamme Oro, Comelli era entrato a far parte del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino già nel 1982, tra le fila della Stazione Alta Fassa, di cui fu anche capo dal 1990 al 2015. Proprio nel 1990, assieme ai fratelli Kostner e Willy Costamoling, fondò l'Aiut Alpin Dolomites, con l'idea di fornire un ulteriore e tempestivo servizio di elisoccorso per le valli ladine. Guida Alpina Istruttore e Maestro di Sci, durante la sua attività di soccorritore - in 42 anni di onorato servizio, oltre 3.000 missioni e 4.000 ore di volo - Comelli fu testimone e promotore di cambiamenti ed innovazioni, oltre che custode di valori mai tramontati. Così come non tramonterà mai, in chi lo ha conosciuto, l'indelebile ricordo di una persona lungimirante ed estremamente gentile, scomparsa troppo presto".
Originario di Romans d'Isonzo, si era trasferito poco più che maggiorenne a Canazei e, dopo una vita dedicata interamente alla montagna, era stato insignito anche dell'onorificenza di ufficiale "Al Merito della Repubblica".












