Addio a Mario Svaluto Moreolo, una vita nella politica dalla Democrazia Cristiana al Partito Democratico: "Ci mancherà: uomo caparbio, determinato e appassionato"
Politico di lungo corso, Mario Svaluto Moreolo è morto a 86 anni. Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin: "Ci mancherà la sua visione, la sua caparbietà, la sua determinazione nel difendere le idee"

BELLUNO. "Se ne va un uomo caparbio, determinato, fortemente appassionato della politica, capace di perseguire e soprattutto spiegare le proprie idee". Queste le parole di Roberto Padrin. Il presidente della Provincia di Belluno ricorda Mario Svaluto Moreolo. "Una vita nella politica, prima nella Democrazia Cristiana, poi nel Partito Democratico, sempre con una visione chiara e netta, a volte fin troppo decisa. Quella politica fatta di passione, che non è mai venuta meno, attraversando tutte le fasi dalla Prima alla Seconda Repubblica".
Politico di lungo corso, Svaluto Moreolo si è spento a 86 anni. Ha sempre seguito le vicende del territorio. "Negli ultimi anni - prosegue Padrin - ripeteva sempre che il primato deve essere della politica, anche sulla tecnica. Non faceva sconti sulle idee, ma aveva sempre la capacità di discutere, anche per ore, sulle questioni che lo prendevano".
Oltre alla politica, anche lo sport, il calcio in particolare, con il suo passato da portiere nell’Ac Belluno. Aveva anche scritto un libro sui cento anni della squadra della città, "a cui ho strettamente collaborato, passando diverse ore con lui; e sarei dovuto andare a trovarlo nei prossimi giorni per parlare di alcuni temi che riguardano il nostro territorio", conclude Padrin. "Il rammarico più grande è proprio di non aver potuto fare questa chiacchierata, che sono sicuro avrebbe spaziato dal treno delle Dolomiti alla viabilità provinciale, al futuro della politica italiana. Mario Svaluto Moreolo ci mancherà: ci mancherà la sua visione, la sua caparbietà, la sua determinazione nel difendere le idee. Ai suoi famigliari, a tutti coloro che hanno condiviso un percorso, ai suoi amici, un pensiero e un abbraccio".
L'86enne lascia la moglie Mary, i figli Renato, Claudio, Enrico, Cristina, Marino e i nipotini Chiara, Giovanni, Laura, Gabriele, Roberta, Giorgia e Giulio. Il funerale è previsto alle 15 di venerdì 5 gennaio nella chiesa parrocchiale di Cavarzano.












