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Addio a Oreste Peccedi: il mondo dello sci alpino piange la scomparsa del tecnico della "Valanga Azzurra". Con lui alla guida l'Italia dominò li Circo Bianco per tanti anni

Con al comando il tecnico valtellinese e del Ct Cotelli, dal 1972 al 1976 gli azzurri di sci conquistarono la bellezza di 48 successi in Coppa del Mondo, 5 coppe generali e 6 di specialità, a cui bisogna aggiungere 12 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali

Oreste Peccedi con Tino Pietrogiovanna, Deborah Compagnoni, Alberto Tomba e Gustav Thoeni (foto Tania Peccedi)
Di D.L. - 19 maggio 2024 - 16:52

BORMIO. Un grave lutto ha colpito il mondo dello sci alpino: all'età di 84 anni è scomparso Oreste Peccedi, ex allenatore di quella che è conosciuta universalmente come la "Valanga Azzurra" e uno dei più importanti tecnici della storia di questo sport in Italia.

 

Nato a Bormio, Peccedi iniziò a fare l'allenatore a metà degli anni '50 e, dal 1968 al 1976, divenne allenatore della nazionale italiana maschile, sotto la guida dei commissari tecnici Jean Vuarnet (dal 1968 al 1972) e Mario Cotelli (dal 1972 al 1976). 

 

Durante la sua gestione l'Italia conquistò le prime vittorie in Coppa del Mondo e, nel giro di poco tempo, i tantissimi successi le consegnarono il soprannome di "Valanga Azzurra", coniato ufficialmente dopo la splendida e clamorosa "cinquina" di Bertchtesgaden, nel 1974, quando a vincere il gigante fu Piero Gros, davanti a Gustav Thoeni, terzo Erwin Stricker, quarto Helmuth Schmalz e quinto Tino Pietrogiovanna.

 

Celebre la sua frase, pochi giorni prima, quando tutti i fuoriclasse italiani delusero nel gigante di Saalbach: "non sono qui per insegnarvi a sciare, ma per insegnarvi a vincere" disse il tecnico valtellinese.

 

Guidati da Peccedi e Cotelli, gli azzurri di sci conquistarono la bellezza di 48 successi in Coppa del Mondo, 5 coppe generali e 6 di specialità, a cui bisogna aggiungere 12 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali.

 

Chiusa la sua esperienza con la Nazionale, Peccedi progettò la pista "Stelvio" di Bormio, che venne inaugurata ai Mondiali del 1985. Il tracciato resta, tutt'oggi, uno dei più iconici del circuito di Coppa del Mondo. Non ha mai abbandonato lo sci, gareggiando sino al 2015 nella categoria Masters.

 

La Fisi ha espresso il proprio cordoglio tramite una nota ufficiale. "Il Presidente Flavio Roda, il Consiglio Federale, atleti, tecnici e staff federale si stringono attorno alla famiglia Peccedi in questo doloroso momento".

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