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Trento
13 gennaio | 05:52

"Addio Ester, anima bella e gentile. Entusiasta di tutto ciò che facevi, ci hai sempre contagiato con il tuo sorriso". Il ritratto di chi l'ha conosciuta

Donatella Fanton, titolare del Centro Sole Estetica Donatella di Cavalese, è stata la prima datrice di lavoro di Ester Palmieri. "L'ho conosciuta 18 anni or sono, quando ha terminato la scuola e intrapreso il proprio percorso nel mondo del lavoro. Poi, dopo la lunga esperienza come Oss, si era rimessa in gioco aprendo il suo studio pochi mesi fa. Sempre con quell'entusiasmo che a lei veniva naturale manifestare"

CAVALESE. "Già solo parlarne al passato è terribile: Ester era una ragazza meravigliosa, dolcissima, piena di gioia, innamorata del suo lavoro che, da quando era diventata mamma, viveva per i suoi tre piccoli. Fatico ancora a pensare che lei non ci sia più: quando giovedì pomeriggio mi hanno raccontato cosa era accaduto non ci volevo credere. Sono rimasta scioccata e, da allora, ho un nodo alla gola che non va via".

 

Donatella Fanton è la titolare del Centro Sole Estetica Donatella di Cavalese. Lì, diciotto anni fa, appena terminate le scuole superiore, Ester Palmieri, la donna di 37 anni uccisa giovedì dall'ex compagno Igor Moser nella sua casa di Valfloriana, aveva iniziato il proprio percorso nel mondo del lavoro dopo aver conseguito il diploma presso l'istituto "Armida Barelli" di Levico Terme.

 

"E' rimasta con noi per qualche anno - prosegue nel racconto - e poi ha deciso d'intraprendere un altro percorso, frequentando i corsi necessari per diventare Oss e andando a lavorare in Rsa. I rapporti erano rimasti saldi nel tempo: ci scrivevamo spesso utilizzando i social e ci sentivamo. Qualche mese fa aveva deciso di cambiare lavoro, tornando ad essere un'artigiana, come del resto lo siamo tutti noi liberi professionisti che operiamo in questo campo. E' capitato di vedersi per motivi lavorativi e le ho chiesto come mai avesse preso questa decisione: aveva voglia di rimettersi in gioco e lo ha fatto con grande entusiasmo. Pensare che non ci sia più è terribile. Sarò ripetitiva, ma abbiamo perso una ragazza e una mamma meravigliosa".

 

I primi passi nel mondo del lavoro Ester li aveva compiuti con la supervisione di Donatella, che le aveva "insegnato il mestiere", non solamente dal punto di vista tecnico ma anche per quanto riguarda l'aspetto umano.

 

"Il rapporto con il cliente - spiega - è una componente fondamentale della nostra professione. Certo, bisogna essere preparati e saper fare quanto richiesto, ma poi c'è quell'aspetto legato alla fiducia, al saper ascoltare, a stabilire un'empatia con chi si affida a te per un qualsiasi trattamento. In questo a lei bastava essere naturale, perché era una persona vera, profonda, sincera, che lo faceva non fosse obbligata, ma perché le veniva naturale. Una di quelle ragazze che ti restano nel cuore: quando ha iniziato a lavorare da me era giovane, quindi è capitato che venisse anche la casa e con mia figlia Consuelo (che gestisce il centro estetico assieme alla madre, ndr) era nata un'amicizia che le portava anche a frequentarsi al di fuori dell'orario di lavoro perché quasi coetanee. Il rapporto d'amicizia è rimasto molto forte anche quando ha scelto di cambiare lavoro e poi, credetemi, quando accompagni una persona nei primi anni del suo percorso lavorativo e le "insegni" il mestiere, beh... è motivo d'orgoglio e, soprattutto, crea un legame forte con le persone. Con Ester era così".

 

Adesso il pensiero corre ai tre bimbi di Ester, divisi per sempre dalla madre da un gesto vile, folle e sconsiderato da parte dell'ex compagno e padre dei piccoli.

 

"Scusatemi - conclude - ma di lui non voglio parlare. Mi chiedo, e non vi riesco oggi e credo non riuscirò mai a darmi risposta a questa domanda, come qualcuno possa strappare una madre ai propri figli. Ester era, anzi è perché la ricorderemo sempre così, un'anima bella con un grande sorriso, che si faceva in quattro per la sua famiglia e per la sua comunità. Ti contagiava di positività. Una di quelle persone che, non è una frase fatta, una volta che entra nel tuo cuore non ne esce più".

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