Alluvione in Emilia Romagna, la solidarietà della Protezione civile trentina a chi ha perso tutto: 52 operatori e 32 mezzi in azione
Accanto agli operatori del Trentino, a Traversara di Bagnacavallo, località simbolo dell'alluvione in Emilia Romagna, anche i colleghi del posto, della Lombardia e i cosiddetti 'angeli del fango'. Fugatti: “Il Trentino è orgoglioso di voi”

RAVENNA. “Il mio grazie è il grazie dell'intera comunità trentina: siete motivo di orgoglio per la nostra terra di Autonomia”. Queste le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, agli operatori della Protezione civile trentina impegnati da giorni nell'Emilia Romagna colpita dall'alluvione. Ben 52 gli operatori e 32 i mezzi in azione nel territorio di Bagnacavallo, uno dei luoghi simboli del nubifragio che negli scorsi giorni ha colpito molte zone della Regione (già colpita lo scorso anno, a maggio, da due gravissime inondazioni).
A Traversara di Bagnacavallo, una delle località più colpite, una sola strada, che attraversa il centro abitato, garantisce l'accesso ai mezzi della Protezione civile: “Una strada – scrive la Pat – particolarmente 'affollata'. Ci sono gli operatori del Trentino, accanto ai colleghi dell'Emilia Romagna e della Lombardia, ma anche i cosiddetti 'angeli del fango'. Qui, la furia dell'acqua ha sventrato alcune abitazioni e solo l'allarme preventivo lanciato dalle autorità ha evitato conseguenze fatali che la rottura dell'argine del fiume Lamone avrebbe potuto provocare”.
Con 52 operatori e 32 mezzi, come anticipato, la Protezione civile del Trentino (Servizio prevenzione rischi e Cue, Vigili del fuoco volontari dei Distretti Alto Garda e Giudicarie e Corpo permanente del corpo dei Vigili del fuoco di Trento) è un punto di riferimento importante per la popolazione, oltre che per i colleghi degli altri territori: “Ne è un esempio – continua Piazza Dante – l'officina mobile con base ai piedi della chiesa di S.Maria Assunta in Traversara, che lavora per risolvere i guasti ai macchinari di tutti gli operatori in campo e ne è la testimonianza la stazione dei carabinieri del paese, che è stata liberata dal fango proprio dai trentini”.
Fugatti, in visita nei territori colpiti con il dirigente del dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait e il presidente della Federazione provinciale dei vigili del fuoco volontari Luigi Maturi, è stato ricevuto nel pomeriggio in municipio dalla presidente facente funzioni della Regione Emilia Romagna Irene Priolo, dal sindaco di Bagnacavallo Matteo Giacomoni e dalla dirigente dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale Rita Nicolini. La presidente Priolo ha ringraziato le autorità trentine per la collaborazione garantita non solo sul campo, ma anche attraverso il coordinamento delle Regioni.
“Il vostro impegno, la vostra dedizione e la vostra preparazione sono fondamentali nella gestione delle emergenze: capacità che vi vengono riconosciute da più parti e che ci confermano come il nostro Sistema di Protezione civile rappresenti un punto di riferimento a livello nazionale - ha sottolineato Fugatti incontrando gli operatori -. La vostra presenza e il vostro lavoro instancabile hanno portato conforto e sostegno alle famiglie in difficoltà, dimostrando una volta di più che lo spirito di solidarietà e di volontariato è il cuore pulsante della nostra comunità. La giovane età di molti di voi è motivo di orgoglio e speranza per il futuro, e la vostra energia e passione hanno davvero fatto la differenza in questi giorni difficili”.
Gli operatori trentini stanno lavorando senza sosta da giovedì scorso per sostenere concretamente le popolazioni colpite: terminata la gestione delle emergenze a Modigliana (Forlì-Cesena) e a San Lazzaro di Savena (Bologna), la Colonna mobile sta intervenendo ora nel borgo di Traversara. Con l’aiuto di ruspe, pale meccaniche, badili e motocarriole stanno liberando gli accessi alle abitazioni ed aiutando gli abitanti nello sgombero degli scantinati.


















