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| 20 set 2024 | 22:07

Alluvione in Emilia Romagna, raddoppiano le forze della Protezione civile del Trentino (FOTO): "Fondamentale garantire il supporto richiesto"

Dalle prossime ore una cinquantina di operatori impegnati a Bagnacavallo, che appare tra i centri maggiormente colpiti dal maltempo

di Redazione

TRENTO. Raddoppia il contingente della Protezione civile del Trentino nell’Emilia Romagna colpita dall’alluvione. Attualmente sono 24 gli operatori impegnati sul posto, appartenenti a diverse strutture operative: Servizio prevenzione rischi e Cue, vigili del fuoco volontari dei Distretti dell’Alto Garda e delle Giudicarie e corpo dei vigili del fuoco permanenti di Trento. Un rappresentante del Dipartimento si trova invece a Bologna per coordinare le Regioni impegnate in questa importante missione di aiuto (accanto alla Provincia autonoma di Trento ci sono Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Veneto).

Terminati gli interventi urgenti nel Comune di Modigliana (Forlì-Cesena), sono in fase di conclusione anche le operazioni in aiuto della popolazione di San Lazzaro di Savena (Bologna). Qui, spiega la Provincia, gli abitanti hanno dimostrato concretamente la propria gratitudine agli operatori trentini che li hanno sostenuti in un momento tanto delicato, invitandoli a mangiare nelle loro case.

Il nucleo di intervento si appresta ora a spostarsi a Traversara di Bagnacavallo (Ravenna), che appare tra i centri maggiormente colpiti dal maltempo. Oggi, venerdì 20 settembre, sono state effettuate le operazioni di scouting sul territorio e il rafforzamento della colonna mobile trentina è stato stabilito nel tardo pomeriggio, a seguito del sopralluogo compiuto dal dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait e dal presidente della Federazione dei Vigili del fuoco volontari Luigi Maturi.

"Per il Trentino - spiega il dirigente generale Fait - è fondamentale garantire il supporto richiesto dalla Regione Emilia Romagna e dunque la Protezione civile, su mandato del presidente Maurizio Fugatti e secondo un’apposita delibera approvata oggi dalla Giunta, proseguirà il proprio impegno anche nei prossimi giorni” .

 


Da domani, sabato 21 settembre, saranno dunque una cinquantina gli operatori trentini in azione a Bagnacavallo. Questa mattina ha smesso di piovere e questo permette di lavorare con maggiore sicurezza per prestare assistenza alla popolazione colpita a causa della rottura dell’argine del Lamone a Traversara.

Un terzo del Comune risulta allagato e con il passare delle ore il livello dell’acqua si abbassa lentamente. La Protezione civile interverrà con piccole macchine per il movimento terra per liberare gli accessi alle abitazioni, ma anche con autobotti e idrovore per ripulire i piani inferiori delle abitazioni.

Il coordinamento è affidato al Servizio Prevenzione rischi e Cue della Provincia e all’ispettore distrettuale dell’Alto Garda Lorenzo Righi, al quale dalle prossime ore succederà l’ispettore delle Giudicarie Manuel Alberti.

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