Alluvione in Spagna, "Quel parcheggio è un cimitero", i soccorritori sul centro commerciale di Aldaya: "Numero incalcolabile di vittime"
Il primo ministro spagnolo ha annunciato l’invio di altri 10.000 soldati e agenti di polizia nella zona di Valencia, il bilancio provvisorio è di 211 vittime ma il numero di morti è purtroppo destinato a salire

VALENCIA (Spagna). "Quel parcheggio è un cimitero". Queste le prime parole dei sommozzatori militari della Ume che sono riusciti a entrare nel parcheggio sotterraneo, totalmente allagato, dell'enorme centro commerciale Bonaire, nella zona di Aldaya. "Numero incalcolabile di morti".
Nel momento dell'inondazione, martedì 29 ottobre, i negozi, i ristoranti e i cinema erano aperti e in zona c'erano centinaia di persone. Anche qui il livello dell'acqua è salito fino a tre metri, e il parcheggio con 5.700 posti disponibili si è trasformato "in una trappola mortale". Il timore è di un altro durissimo colpo sul fronte del numero delle vittime.
Anche l'accesso dalle scale mobili al centro commerciale è completamente distrutto e bloccato dall'acqua ma anche dai resti e dai detriti portati dalla violenza della piena. Una zona di intervento particolarmente complessa e difficile, i sommozzatori cercano di effettuare una ricognizione dell'area mentre i vigili del fuoco lavorano senza sosta per svuotare il parcheggio dall'acqua.
Attualmente, secondo l'ultimo bilancio delle inondazioni che hanno investito la Spagna comunicato dal primo ministro Pedro Sanchez, si parla di almeno 211 vittime. La Regione di Valencia è la più colpita. Altre due persone sono morte in Castiglia-la-Mancia e una terza in Andalusia.
Ma questo bilancio potrebbe essere provvisorio poiché sono ancora molte ricerche attive per molte persone scomparse, in particolare tra le carcasse delle auto ribaltate dalla furia delle acque, che ingombrano i parcheggi e le strade.
Il primo ministro oggi, sabato 2 novembre, ha presieduto una riunione del comitato di crisi dal Palazzo della Moncloa, residenza ufficiale del capo del governo, ha annunciato l’invio di altri 10.000 soldati e agenti di polizia. Si aggiungeranno ai 2.500 effettivi già dispiegati nella regione di Valencia.













