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Aperto il nuovo ponte sul fiume Caffaro (dopo gli errori del secondo), l'importo dell'opera è di 1 milione e 155 mila euro

La nuova infrastruttura servirà per riqualificare l’attuale ponte sul Caffaro realizzato a inizio Novecento e non più in grado di garantire un adeguato livello di sicurezza

Pubblicato il - 15 maggio 2024 - 17:49

TRENTO. E' stato aperto questo pomeriggio il ponte provvisorio sul fiume Caffaro, al confine tra le province di Trento e Brescia, lungo la SPBS 237 (SS 237 nel tratto in provincia di Trento). 

Il nuovo posizionamento, serve per mettere in sicurezza il traffico gravante sull’arteria, rendere più scorrevole il flusso dei veicoli e migliorare la comunicazione tra Trento e Brescia durante la fase di riqualificazione del ponte storico esistente. 

 

L’attuale ponte sul Caffaro, infatti,  realizzato a inizio Novecento, non è più in grado di garantire un adeguato livello di sicurezza. Queste ragioni hanno indotto l’imposizione di un divieto di transito per i veicoli aventi massa superiore a 40 tonnellate.

 

Il nuovo ponte consentirà di facilitare gli scambi, le collaborazioni, il turismo tra le due province e proprio per questo la sua apertura era molto attesa dai cittadini e dalla popolazione del territorio. Allo stesso modo la sua realizzazione è stata fortemente voluta dalla Provincia che ha stanziato immediatamente le risorse necessarie.

 

Il ponte provvisorio è costituito da elementi prefabbricati in acciaio di lunghezza di 33 metri, di larghezza utile per il transito veicolare di 10 metri tale da consentire due corsie di larghezza di 3,5 metri e due banchine della larghezza de 1,5 metri. Garantirà il transito a doppio senso di marcia, per tutte le categorie di veicoli, sia leggeri che pesanti, senza interruzioni e senza la limitazione a 40 tonnellate attualmente imposta. 

 

La realizzazione del manufatto provvisorio e dei relativi raccordi con l’asse viario della SP/SS 237 è curata dall’amministrazione provinciale di Brescia – competente per la gestione e manutenzione del ponte storico sopra citato - in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto il 28 marzo 2022 tra i presidenti delle due Province in base al quale, in considerazione della particolare importanza del collegamento viario in questione, l’amministrazione provinciale di Trento partecipa con un contributo economico di 904 mila euro, pari alla spesa complessiva inizialmente stimata per la realizzazione dell’opera. 

 

A seguito dell’aggiornamento dei costi dei materiali avvenuto nel 2022, il costo complessivo dell’opera è aumentato arrivando a un importo di 1 milione e 155 mila euro. La Provincia di Brescia ha provveduto con fondi propri al finanziamento della differenza (251 mila euro). In tale importo è compreso anche il costo del noleggio del ponte provvisorio per il tempo necessario all’esecuzione dei lavori di restauro e consolidamento del ponte storico, la cui durata è stimata in circa 9 mesi.

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