Assunzioni alle scuole professionali, gli insegnanti dovranno "simulare una lezione" di 40 minuti: stop alla prova pratica e orale. Gerosa: "Al centro la capacità didattica"
La novità riguarda le discipline “Tecniche, tecnologie e processi operativi” dell’area tecnico-professionale ed è contenuta nel nuovo bando di concorso per l’accesso al lavoro a tempo determinato del personale insegnante negli Istituti di formazione professionale

TRENTO. Simulare una lezione. È questa la novità introdotta dall'assessora provinciale Francesca Gerosa nel nuovo bando di concorso per l’accesso al lavoro a tempo determinato del personale insegnante negli Istituti di formazione professionale della Provincia autonoma di Trento, valido per il biennio formativo 2025/2026 – 2026/2027.
“Si tratta di un passo importante verso il rafforzamento del nostro sistema di formazione professionale – ha osservato la vicepresidente Gerosa -. La novità introdotta della lezione simulata in sostituzione della precedente prova di idoneità per gli insegnanti tecnico/pratico vuole porre al centro la capacità didattica e l’esperienza sul campo, per dare valore alla qualità dell’insegnamento. Rispondere alle esigenze di un mondo del lavoro che cambia rapidamente, ma anche a premiare la continuità e l’impegno di chi, con dedizione, ha già contribuito alla crescita del nostro sistema educativo”.
La novità riguarda la prova di idoneità per i candidati che concorrono per le discipline “Tecniche, tecnologie e processi operativi” dell’area tecnico-professionale. Fino ad ora, il test si articolava in una prova pratica e un colloquio orale. A partire dal 2025, la selezione si svolgerà sotto forma di lezione simulata, permettendo di valutare direttamente la capacità didattica dei candidati, con una durata di 40 minuti (30 minuti di esposizione e 10 minuti di confronto con la commissione). “Questo cambiamento punta a garantire che gli insegnanti possiedano non solo le competenze tecniche, ma anche l’abilità nel trasmettere i contenuti agli studenti” viene spiegato in una nota dalla Pat.
Per i candidati che hanno già superato la prova negli ultimi otto anni e hanno maturato almeno un anno di servizio formativo, è previsto l’esonero dalla prova, una novità che facilita il percorso per chi ha già esperienza nel sistema formativo trentino. In passato, infatti, l’esonero era limitato a chi aveva superato la prova nel biennio precedente.
Un altro aspetto riguarda il punteggio di continuità: i candidati che hanno già prestato servizio negli istituti formativi provinciali potranno beneficiare di un punteggio aggiuntivo, pari a 9 punti per ogni triennio di servizio, fino a un massimo di 27 punti (per tre trienni). Questo riconoscimento premia la continuità e l’esperienza accumulata.
La domanda di partecipazione al bando, dovrà essere compilata e presentata con modalità telematica, tramite la Carta Nazionale dei servizi (CNS) o la Carta Provinciale dei servizi (CPS) oppure tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure tramite Carta d’identità elettronica (CIE), collegandosi al portale tematico della scuola trentina www.vivoscuola.it nell’apposita area dedicata, e potrà essere presentata a partire dal 19 dicembre 2024













