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Trento
20 giugno | 17:21

Formazione professionale, svolta "epocale" in Trentino: al via i percorsi quadriennali senza uscita intermedia. Gerosa: "Più competenze professionali e per affrontare il mondo"

Si tratta di una riforma frutto di un intenso lavoro portato avanti con un tavolo tecnico che ha visto protagoniste diverse realtà, rappresentanze del mondo economico-produttivo trentino, dai referenti delle istituzioni formative provinciali e paritarie e dal Dipartimento istruzione e cultura. A partire dall’anno formativo 2026/2027 saranno coinvolti progressivamente 15 percorsi, con la possibilità poi di estendere successivamente il modello ad altre figure professionali, sulla base di un attento monitoraggio

Formazione professionale, svolta "epocale" in Trentino: al via i percorsi quadriennali senza uscita intermedia

TRENTO. “La spinta è stata forte perché abbiamo ritenuto importante ridare una nuova dignità alla formazione professionale. Per sottolineare quanto siano importanti le scelte che fanno i nostri ragazzi e perché la formazione professionale non poteva e non può essere considerata una scelta di serie B”. Con queste parole l'assessora provinciale all'istruzione, Francesca Gerosa, dopo l'approvazione della riforma sull'istruzione professionale.

 

Una riforma che la stessa assessora ha definito “epocale” e frutto di un intenso lavoro portato avanti con un tavolo tecnico che ha visto protagoniste diverse realtà, rappresentanze del mondo economico-produttivo trentino, dai referenti delle istituzioni formative provinciali e paritarie e dal Dipartimento istruzione e cultura.

 

“Questa riforma – spiega Gerosa – è volta a formare i nostri ragazzi dandogli competenze aggiuntive per la professionalità che scelgono ma anche altre competenze che magari nella formazione professionale non erano proprio al centro dei piani di studio, a partire dalle conoscenze scientifiche, linguistiche, storiche ed economiche”.

 

Da un lato, quindi, una risposta alle richieste che arrivano dal mondo del lavoro, dall’altro dare tutti gli strumenti per sapersi approcciare in modo adeguato al mondo esterno.

 

Il tavolo di confronto avviato negli scorsi mesi ha portato alla necessità di un maggiore investimento in termini di durata e qualificazione della formazione per alcune figure di operatore e di tecnico in uscita dai percorsi “3+1”, individuando le figure professionali interessate e definendone il cronoprogramma per la sua attuazione. Gli esiti hanno evidenziato che per queste figure professionali di riferimento, l’unitarietà di un percorso di studi, strutturato in quattro anni, secondo il modello “2+2” senza uscita intermedia, consente, come già detto, sia le competenze tecnico-professionali degli studenti ma anche rafforzandone l'identità e lo sviluppo verticale, dal primo al quarto anno, di competenze per il rafforzamento del processo di maturazione della persona.

“Nella pratica – ha spiegato l’assessora – cambia che molti percorsi, quasi la metà dei 33 triennali, verranno trasformati in quadriennali senza uscita della qualifica al terzo anno. I ragazzi in questo modo sapranno già che il loro percorso sarà di 4 anni fin dall’inizio, con il potenziamento di altre aree oltre a quelle tecnico-professionali”.

 

 

Una riforma ambiziosa e che sarà divisa in tre fasi. A partire dall’anno formativo 2026/2027 saranno coinvolti progressivamente 15 percorsi, con la possibilità poi di estendere successivamente il modello ad altre figure professionali, sulla base di un attento monitoraggio.

In questa prima fase i primi percorsi sono quelli di tecnico della lavorazione e produzione di prodotti a base vegetale, lattiero-caseario, di prodotti a base di carne, tecnico dell’automazione industriale, tecnico grafico multimediale, dell’abbigliamento e tecnico dei prodotti tessili.

 

In una seconda fase i percorsi coinvolti sono quelli di tecnico per i trattamenti estetici, tecnico di cucina, tecnico dei servizi di sala e bar e tecnico del legno. Infine, la terza fase riguarderà l’avvio per il tecnico informatico dei sistemi, rete e data management, per lo sviluppo di soluzioni ICT, tecnico dei sistemi e dei servizi logistici e della panificazione e di pasticceria.

 

 

 

 

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