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Trento
15 ottobre | 23:12

Plateatici e concorrenza, gli esercenti: "Ormai gli spazi esterni sono fondamentali e non si può tornare indietro ma il principio è stesso mercato, stesse regole”

L’incontro tra l’associazione pubblici esercizi del Trentino e l’assessore provinciale Roberto Failoni ha fatto emergere un confronto su alcuni temi legati a competitività e sviluppo ma anche argomenti di attualità come i plateatici

Plateatici e concorrenza, gli esercenti: Ormai gli spazi esterni sono fondamentali e non si può tornare indietro ma il
di Giorgia De Santis

TRENTO. Investire in formazione, innovazione e qualità: questa è la chiave fondamentale secondo l'associazione pubblici esercizi del Trentino, che ha incontrato l'assessore provinciale Roberto Failoni per discutere sui temi legati alla competitività e allo sviluppo del settore, ma anche su argomenti di attualità come i plateatici, gli spazi all'aperto per i pubblici esercizi. Con l'approvazione della legge sulle semplificazioni, che estende fino al 2026 la possibilità di avere dehors, la Provincia dovrà intervenire per applicare questa norma anche in Trentino.

 

“I plateatici - argomenta la presidente dell'associazione Fabia Roman -  sono uno strumento essenziale per le nostre attività, soprattutto dopo la pandemia. Sono diventati uno standard dal quale è impensabile tornare indietro. Con l’assessore abbiamo riflettuto sulla opportunità di avviare un dialogo per uniformare sull’intero territorio provinciale la disciplina dei regolamenti in tema, per andare incontro ad una maggiore semplificazione ed efficienza. Fermo restando la tutela delle nostre vie e delle nostre piazze, l’impegno a non occupare il bene comune laddove diventi intralcio ad altre pubbliche attività, è chiaro che siamo favorevoli ad un trattamento uniforme per l’intero territorio”.

 

Un altro punto discusso riguarda la concorrenza nel settore. Il rapido sviluppo di nuove attività, il mutamento delle abitudini e dei gusti dei clienti, l’andamento economico provinciale e nazionale, stanno cambiando l’offerta commerciale e turistica del Trentino preoccupa l’associazione sul rispetto delle stesse regole.

 

“Mi pare evidente - conclude Roman - che i pubblici esercizi sono parte integrante della vitalità delle nostre città, dei nostri paesi e delle nostre valli. La scomparsa di un pubblico esercizio non è solo una brutta notizia per l’economia ma per l’intera comunità che perde una sorgente luminosa di incontro, dialogo, confronto. Chiediamo con forza che questo patrimonio venga tutelato, soprattutto nei confronti delle crescenti iniziative, più o meno estemporanee, che entrano in competizione con l’offerta dei pubblici esercizi. Si badi bene: crediamo nel valore della concorrenza come motore di sviluppo, ma solo quando essa avviene in un contesto che Fipe sintetizza con il motto “stesso mercato, stesse regole”. Se non è così, allora abbiamo un problema di equità”.

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