Progetti formativi per l'inclusione di persone fragili: il budget aumenta a 4,2 milioni di euro
La decisione della Giunta, Spinelli: “Riconoscere il valore di ogni individuo e costruire opportunità reali per tutti”

TRENTO. Inclusione di persone fragili, la Giunta provinciale approva l'aumento delle risorse per i progetti formativi legati all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale di persone con disabilità o in situazioni di svantaggio, allo scopo di garantire la copertura dei progetti approvati. A riportarlo è Piazza Dante, dopo l'approvazione della proposta dell'assessore alla sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli.
Nello specifico, il provvedimento prevede uno stanziamento aggiuntivo per finanziare i 67 progetti approvati in sede di valutazione tecnica, portando il budget a un totale di 4.232.100 euro.
“Investire nella formazione e nell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità o in condizione di svantaggio – dice Spinelli – significa riconoscere il valore di ogni individuo e costruire opportunità reali per tutti, con benefici significativi per il territorio, per la società e per il tessuto economico locale. Per questa ragione abbiamo ritenuto di dover assicurare la copertura a tutti i progetti che hanno ricevuto un parere tecnico positivo, valorizzando le proposte delle realtà che sono impegnate nei percorsi di formazione e di accompagnamento all'inserimento lavorativo e garantendo una maggiore offerta formativa alle persone in situazione di fragilità”.
Il Servizio Attività per il lavoro, i cittadini e le imprese precisa che: “L'avviso di presentazione delle proposte progettuali si inserisce nell'ambito del Programma Fse+ 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento, approvato dalla Commissione europea con decisione dell'8 agosto 2022 C(2022) 5852 e modificato con decisione C(2025) 4620 del 4 luglio 2025, e in particolare nell'ambito della Priorità 3 -Inclusione sociale, Obiettivo specifico h) Incentivare l'inclusione attiva, per promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e la partecipazione attiva, e migliorare”.


















