Aumento delle indennità e riconoscimento delle professionalità, ecco il nuovo contratto dei medici in Trentino. Tonina: "Investiamo nelle persone e nella competenza"
“Con questo e gli altri rinnovi contrattuali nel comparto sanità diamo un segnale chiaro: investiamo nelle persone, nella competenza e in un modello che guarda al futuro" ha spiegato l'assessore Mario Tonina. L'indennità di pronto soccorso viene portata a 281 euro mensili dal 2025 e a 427 euro dal 2026

TRENTO. Dal rafforzamento dell’indennità sanitaria provinciale alla maggiore valorizzazione delle responsabilità professionali fino al potenziamento delle indennità legate ai servizi essenziali, ad esempio pronto soccorso.
Sottoscritte con le rappresentanze sindacali di settore le ipotesi di rinnovo della parte economica e di uno stralcio giuridico del contratto della dirigenza medica, veterinaria, odontoiatrica, sanitaria e delle professioni sanitarie per i trienni 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027 in Trentino.
Un risultato che rappresenta un passo importante verso il riconoscimento delle professionalità sanitarie e il consolidamento del sistema pubblico, in un percorso che si rafforzerà grazie all’integrazione con la nascente Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT) e la Facoltà di medicina dell’Università di Trento
“Con questo e gli altri rinnovi contrattuali nel comparto sanità diamo un segnale chiaro: investiamo nelle persone, nella competenza e in un modello che guarda al futuro. Questi incrementi e misure rendono il contratto provinciale per i medici e le altre figure specialistiche del comparto salute più attrattivo rispetto a quello nazionale. Una dimostrazione della capacità del Trentino di fare la differenza anche in questo ambito” ha affermato l’assessore alla Sanità Mario Tonina.
IL CONTRATTO
Il contratto prevede una serie di incrementi economici rilevanti per la dirigenza sanitaria, che partono dal 2019. Per il triennio 2022-2024 lo stipendio tabellare annuo lordo e viene rideterminato grazie a un incremento a regime del 7,41%; per il successivo triennio, dal 1° gennaio 2025 con un ulteriore incremento del 5,96%, in linea con quanto previsto negli altri comparti pubblici provinciali.
È stata inoltre aumentata nelle stesse percentuali l’indennità sanitaria provinciale, indennità non prevista a livello nazionale e che viene elevata, dal 2025, fino a 12.900 euro annui. Aumenti significativi anche per l’indennità di specificità medica, con valori che arrivano fino a 14.700 euro annui per i direttori di struttura complessa, a 10.600 per i dirigenti medici e, per i dirigenti sanitari, comprese le professioni sanitarie, a 6.000 euro annui.
Vi è poi una maggior valorizzazione delle responsabilità professionali. La struttura della retribuzione di posizione differenzia gli importi in base alla tipologia di incarico professionale, prevedendo valori a regime nel triennio 2025-2027 fino a 21.500 euro annui.
Il contratto rafforza anche le indennità legate ai servizi essenziali: l’indennità di pronto soccorso viene portata a 281 euro mensili dal 2025 e a 427 euro dal 2026 ed incrementa il valore minimo delle prestazioni orarie aggiuntive, elevato ad euro 80,00 euro l’ora.
A fronte degli incrementi economici che rendono il contratto provinciale sicuramente più attrattivo rispetto a quello nazionale, dal 2026 è introdotta la possibilità per l’Azienda sanitaria di richiedere ai dirigenti non titolari di struttura complessa fino a due ore aggiuntive settimanali (per un massimo di 92 ore annue) da utilizzare nell’ambito della programmazione dell’attività assistenziale, retribuite con un compenso di almeno 50 euro l’ora.
Sono stati inoltre rivisti e aggiornati alcuni istituti, tra cui le relazioni sindacali, il contratto individuale di lavoro, il periodo di prova e le assunzioni a tempo determinato. Sono stati anche introdotti nuovi istituti giuridici specifici, quali il lavoro da remoto, le ferie solidali e il patrocinio legale in caso di aggressioni, in analogia con quanto già previsto per il personale delle categorie. Le parti si sono infine impegnate a ritrovarsi a breve per proseguire il confronto finalizzato al completamento della revisione della parte giuridica del contratto.


















