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Trento
14 settembre | 12:41

Autoscala in azione e la strada viene chiusa per 10 minuti, sui social parte l'attacco alle ciclabili

Che la politica della Giunta Ianeselli sia incentrata molto sul trasporto su due ruote e le ciclabili è indiscutibile e che questo abbia provocato il 'ristringimento' di molte strade in favore di piste riservate alle bici grandi come 'autostrade' anche è indubbio. Nel caso di oggi, però, la strada è stata chiusa per un intervento di messa in sicurezza

TRENTO. Traffico bloccato per una decina di minuti e gravi disagi in centro. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire questa mattina con l'autoscala perché il vento ha causato alcuni danni alla copertura di un condominio in via Grazioli. I pompieri hanno, quindi, dovuto chiudere la strada per intervenire d'urgenza ed evitare che si verificassero altri danni magari con il crollo del materiale.

 


 

Sui social si è subito scatenata la polemica (decine i commenti) sul fatto che le strade in centro sono sempre più strette per lasciare spazio alle bici. Ed effettivamente da via Grazioli a via Perini le doppie corsie di marcia sono praticamente tutte scomparse in 'cambio' di autostrade ciclabili che, ci si augura, frotte di ciclisti prima o poi utilizzeranno (a Povo c'è una che passa sotto il campo da calcio di Gabbiolo che è grande quasi quanto la statale ma di bici se ne vedono davvero pochissime).

 

Il tutto, indubbiamente, creando un certo disagio agli stessi mezzi di soccorso che, almeno dove le due corsie esistevano o comunque le carreggiate erano più larghe, riuscivano a muoversi più agilmente. Un esempio: viale Rovereto dove da un po' di tempo è stata realizzata una ciclabile con birilli delimitatori e più di una volta l'ambulanza è rimasta bloccata o è stata rallentata nella sua corsa. Su via Grazioli si era aperta anche una polemica con la Uil Trasporti che lamentava il fatto che la strada lasciata ad auto e mezzi pubblici sia, in qualche modo, troppo stretta. ''L’amatissima pista — si leggeva nella nota firmata da Petrolli, Bregasi e Brunelli riferendosi alla nuova pista ciclabile - è stata ultimata e consegnata ai cittadini, peccato che i progettisti del Comune e dell’azienda appaltatrice dei lavori non si siano accorti che su quella strada transitano ben 3 linee urbane e con l’orario invernale anche alcune corse scolastiche effettuate con l’autosnodato. Per come sono stati fatti i lavori e realizzati i parcheggi, gli autobus rischiano, oltre a manovre al limite della legalità, di restare bloccati alla prima auto parcheggiata in malo modo''.

 


 


 

Il Comune aveva replicato spiegando che tutto è stato fatto a 'norma': la dimensione della corsia veicolare (da riga bianca a riga bianca è pari a 3,50 metri lineari) è adeguata al transito di tutte le tipologie dei mezzi, compreso quelli del trasporto pubblico. La questione si è chiusa lì e i mezzi pubblici passano ma certo il dibattito resta aperto. Il Comune guidato da Franco Ianeselli ha intrapreso una direzione chiarissima in favore delle biciclette e il trasporto a pedali. Resta da vedere se la popolazione capirà e nei prossimi anni deciderà in massa di salire in sella lasciando a casa l'auto. Ad oggi ancora non è così.

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