Cadono uccelli dal cielo in preda agli spasmi: sono stati avvelenati, il grano intriso di sostanze tossiche
A dare l'allarme una donna che sulla sua autovettura ha visto piovere uccelli che stavano morendo in preda a vomito e spasmi

VICENZA. Grave episodio di avvelenamento ambientale a Caldogno nel Vicentino, centinaia di uccelli sono morti. A riferirlo sono Guardie Enpa che parlano di “un disastro doloso e pianificato”.
Nei giorni sono arrivate le conferme da parte dell’Istituto Zooprofilattico, lo stesso ne ha confermato la positività, il granoturco che si trovava nel gozzo degli uccelli uccisi era intriso di due tipi di veleno, uno di questi tra l’altro è bandito dal commercio da anni.
I FATTI
Verso la fine del 2023 una cittadina ha chiesto aiuto Nucleo Guardie Zoofile, spiegando che sulla sua autovettura sono piovuti uccelli che stavano morendo in preda a vomito, spasmi e contorsioni.
Sul posto era stata inviata una guardia che poco dopo confermava il disastro ambientale in atto con la presenza di tanti uccelli a terra morti, soprattutto tortore dal collare e colombi.
Compresa la gravità della situazione tre pattuglie di Guardie Zoofile sono state inviate sul posto nel tentativo di salvare gli animali. Purtroppo tutto si è rivelato inutile e sono molti quelli che sono morti in pochi minuti.

Nella zona sono stati recuperati oltre una cinquantina di uccelli, ma si può ben ipotizzare che molti in volo si siano allontanati dalla zona dove si trovavano le esche di mais avvelenato. Nei giorni seguenti infatti, le guardie dell'Enpa hanno ricevuto documentazione che dimostrava la morte di vari uccelli.
LE RESPONSABILITA'
L’istituto Zooprofilattico ha comunicato che sulla base dell’esame tossicologico la presenza di sostanze tossiche/nocive rilevate sulle carcasse e sull’esca, è carbofuran, methomyl.
Le Guardie Enpa hanno raccolto il materiale e soprattutto le prove che servono a inoltrare alla Procura della Repubblica una denuncia a carico di due imprenditori della zona.












