Caldo, caldissimo: zero termico a oltre 4.300 metri (in 4 giorni scomparsi i 60 centimetri di neve di Cima Cavaion) e Mediterraneo 'bollente' (28 gradi nell'Adriatico)
Ecco cosa sta succedendo e cosa succederà nei prossimi giorni con il meteo che rimarrà grosso modo stabile e le temperature che continueranno a salire. Giacomo Poletti: ''L'inverno mitissimo e il caldo continuo specie fra Centro e Sud, unito ad assenza di grandi episodi di vento a scala sinottica, hanno portato i nostri mari ad essere attualmente molto caldi, specie l'Adriatico, lo Ionio e il basso Tirreno che mostrano anomalie da 2° a 4° rispetto alla norma 1982-2015''

TRENTO. Zero termico fisso fra i 4.300 e i 4.500 metri di quota e giornate inesorabilmente ''mangianeve'' quelle in corso e che seguiranno nei prossimi giorni. A dirlo è Giacomo Poletti l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige che analizza quanto sta accadendo a livello meteorologico nei nostri cieli.
Sarà caldo, caldissimo, in un quadro generale che è di quelli da bollino rosso, in tutti i sensi. L'Europa del Sud e dell'Est è letteralmente attraversata da un'ondata di calore che va a innestarsi su 13 mesi di temperature medie globali mai così alte da quando esistono le rilevazioni. Negli scorsi giorni Mendim Rugova, un meteorologo del Kosovo, ha dichiarato che le temperature nel paese sono aumentate in media di 2.5 gradi rispetto agli anni Ottanta e che l'attuale ondata di calore potrebbe durare fino alla fine di luglio: "Nella regione potremmo vedere temperature superiori ai 40°C, in alcune parti dell'Albania, della Macedonia settentrionale, in Grecia e anche in alcune parti della Serbia", ha previsto. A Praga si sono già superati i 34 gradi, a Bucarest, in Romania, i termometri stradali sono arrivati a 42 gradi martedì e mercoledì, mentre la vicina Serbia ha registrato temperature record con termostati a 35 gradi giovedì mattina nel nord del Paese.
E in Trentino? ''Le prospettive sono di anticiclone almeno fino a venerdì 19 compreso - spiega Giacomo Poletti - che potrebbe essere il giorno più caldo, da valutare il prosieguo ma non si vedono grossi scossoni per il week-end. Semmai la prossima settimana potrebbe vedere qualche pioggia, ma da definire. Da segnalare lo zero termico che sarà fisso fra i 4300 e i 4500 m, valori inesorabilmente "mangianeve" (ai 2895 m di cima Cavaion il manto da 60 cm si è azzerato in 4 giorni)''.
Queste le previsioni, per i giorni a seguire, di Giacomo Poletti:
- Martedì 16 sole dominante, da segnalare possibili piogge veloci pomeridiane in alta val di Fassa e sulle cime dell'ovest Trentino. Qualche rovescio più corposo in Alto Adige sempre dopo pranzo.
- Mercoledì 17 velature mattutine e al pomeriggio sempre possibili delle gocce per nubi convettive sui monti principali, ma sembrano esclusi temporali. Bel tempo altrove.
- Giovedì 18 e venerdì 19 sole prevalente e massime a Trento sui 33°/34° (oggi a Roncafort massima di 31.6°).
Poletti aggiunge anche una ''curiosità sui mari''. ''L'inverno mitissimo e il caldo continuo specie fra Centro e Sud, unito ad assenza di grandi episodi di vento a scala sinottica, hanno portato i nostri mari ad essere attualmente molto caldi, specie l'Adriatico, lo Ionio e il basso Tirreno che mostrano fino a 28° in superficie (anche di più lungo alcune coste) e quindi anomalie da 2° a 4° rispetto alla norma 1982-2015. La massima anomalia calda oggi si trova in Adriatico ma è notevole osservare che ad oggi l'intero Mediterraneo si trova su valori più alti rispetto ai decenni recenti''.
Va un po' meglio in Toscana dove ''le temperature dell'acqua sono più basse che nell'Adriatico, una situazione ricorrente. Il clima della costa tirrenica - completa Poletti - è infatti contraddistinto da una presenza di brezze diurne vivaci, spesso rinforzate dal vento sinottico da ovest, e da aria tendenzialmente più secca rispetto alle coste venete e friulane. Ad esempio ieri sera (ore 23) a Venezia abbiamo 29°, a Jesolo 25°; mentre tutta la costa toscana da Viareggio all'Argentario viaggia sui 23°/24°''.


















