“Il caldo sempre sopra media ci porta verso una 'siccità lampo'. Zero termico sopra i 5000 metri, senza precedenti per giugno: calo dei valori solo tra una settimana”
L'analisi di Giacomo Poletti: “Sabato mattina entra l'aria africana eccezionalmente calda, con lo zero termico che schizzerà oltre i 5mila metri (dato senza precedenti per giugno) a 5300 metri in serata”. Ecco le previsioni (e quando si attende un calo dei valori)

TRENTO. Le temperature in Trentino, dopo la caldissima giornata di ieri (a Rovereto, la città più 'rovente' in Provincia, la colonnina di mercurio è arrivata a segnare 37.9 gradi centigradi), si sono lievemente abbassate la scorsa notte e nella mattinata di oggi (27 giugno), dopo il passaggio di un fronte temporalesco che ha interessato anche parte del territorio provinciale: per chi sperava in una tregua dal caldo 'monstre' degli ultimi giorni però, le notizie non sono buone.
Già alle 11 di oggi infatti le temperature sono tornate abbondantemente sopra i 30 gradi in diverse località in Provincia, in particolare nell'Alto Garda (32,6 ad Arco; 32,9 a Dro; 32,2 a Torbole), mentre sia a Trento che a Rovereto la soglia è molto vicina (alle 11 si registravano rispettivamente 29.1 gradi a Trento Roncafort e 29.4 gradi nella Città della quercia). E la fase di picco, spiega l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, è attesa per domani.
Sabato mattina infatti, dice l'esperto, entrerà sul nostro territorio aria africana “eccezionalmente calda”, con lo zero termico che “schizzerà oltre i 5000 metri, dato senza precedenti per giugno, a 5300 metri in serata”. Domenica 29 poi ancora ben soleggiata, con qualche accumulo al pomeriggio in montagna ma senza piogge: “Lunedì 30 ancora molto caldo – continua – potrebbero affacciarsi dei temporali a partire dai monti, molto irregolari e poco probabili sulle vallate principali. Martedì 1 potrebbe rinfrescare leggermente (di 2/4 gradi, ma restando quindi sempre sopra la norma). Nei giorni seguenti rimangono possibili i temporali pomeridiani 'di calore' ma perlopiù in montagna”.
Un calo dei valori, aggiunge, è visto “solo da venerdì 4 luglio, da capire se potrà durare o se l'anticiclone africano tornerà a 'ingoiarci'”. Nel frattempo, conclude l'esperto: “Il caldo costantemente sopra media ci sta portando verso una 'siccità lampo' dopo la primavera piovosa, soprattutto a Trento e sul Trentino centro/meridionale, dove giugno in diversi posti ha visto meno di 30 millimetri di pioggia. Siccità naturalmente abbastanza superficiale, con impatti più sulla vegetazione per ora che sulle falde profonde”.












