Caso di Dengue in riva al Garda: scattano le procedure di disinfestazione per abbassare la densità della zanzara tigre dove il malato ha soggiornato
Dal 1 gennaio al 5 agosto 2024, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 324 casi confermati di Dengue (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 40 anni, 49% di sesso maschile e nessun decesso).

DESENZANO. Caso di Dengue in riva al Garda, a Desenzano e scattano le procedure di sicurezza e di disinfestazione. Il sindaco Guido Malinverno ha firmato un'ordinanza che prevede tutte le procedure che possano mettere in condizione di operare al personale dell'Azienda sanitaria e quelle per i residenti per evitare che circolino zanzare e si possano verificare situazioni di pericolo
''Ats ha segnalato la necessità di avvisare la popolazione sui potenziali rischi di contagio - si legge nell'ordinanza - per il contenimento e la diffusione delle zanzare in ambito privato peri-domestico e aziendale, mediante eliminazione dei focolai larvali rimovibili, trattamento e/o copertura di quelli inamovibili, nonché sui comportamenti da intraprendere per evitare di essere punti da una zanzara in zona di circolazione virale (presenza di vettori già infetti), ricorrendo a misure di protezioni individuali , nell’uso di abbigliamento idoneo che lasci scoperte il minor numero di zone corporee e di preparati insetto repellenti per uso topico, da spruzzare o spalmare sulle zone scoperte. Nelle abitazioni, per evitare l’ingresso delle zanzare, ricorrere all’uso di zanzariere su porte e finestre. Spirali fumigene per uso esterno o elettro-emanatori di insetticida per interni possono risultare utili per mantenere le zanzare lontane da aree di piccole dimensioni''.
Il caso di positività è di importazione e riguarda un soggetto domiciliato nelle cittadina gardesana. Il rilevamento è avvenuto il 23 agosto e subito sono scattate le procedure necessarie per ''mettere in atto le misure di contenimento delle zanzare possibili vettori di malattie virali; per la tutela della salute pubblica risulta necessario abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre nelle zone dove il malato ha soggiornato al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi''-
Dal 1 gennaio al 5 agosto 2024, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 324 casi confermati di Dengue (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 40 anni, 49% di sesso maschile e nessun decesso). Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.
Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini.
La diagnosi è normalmente effettuata in base ai sintomi, ma può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue.












