Coppia aggredita in centro a Trento: un ragazzo preso a cinghiate e bottigliate dopo aver difeso la fidanzata, che era stata molestata. Fdi: "Il vaso è colmo"
E' accaduto in Vicolo Colico, il passaggio che da via Belenzani conduce sino in via Cavour: il vicolo era stato una delle vie cittadine teatro della "maxi rissa" avvenuta a dicembre 2023, durante la quale decine di persone si erano rincorse per picchiarsi, con annessi lanci di bottiglie e sanpietrini. Ed era spuntato pure qualche coltello

TRENTO. Pugni, cinghiate e alcune bottiglie di vetro rotte addosso ad un ragazzo: il centro di Trento è stato, ancora una volta, teatro di un'aggressione in piena regola.
A farne le spese è stata questa volta una coppia di giovani fidanzati, che stavano transitando per vicolo Colico, il passaggio che da via Belenzani conduce in via Cavour, alle spalle della chiesa di Santa Maria Maggiore: a rendere pubblico quanto accaduto attorno alle 22 di martedì 6 agosto sono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia.
"A scatenare la furia di un gruppo di magrebini - si legge nella nota ufficiale -, la comprensibile reazione del ragazzo dopo una serie di molestie ai danni della propria fidanzata (anche un palpeggiamento sul sedere, ndr). In base al racconto di alcuni testimoni, abbiamo appreso che la coppia, successivamente assistita dal personale medico del Pronto Soccorso, sarebbe stata presa a bottigliate e a cinghiate su varie parti del corpo. Un altro grave episodio, dunque, un'altra situazione che evidenzia chiaramente la necessità di maggior sicurezza e di un maggior presidio del territorio cittadino anche nelle ore serali, oltre che in quelle notturne".
Vicolo Colico era stato una delle vie cittadine teatro della "maxi rissa" avvenuta a dicembre 2023 (QUI ARTICOLO), durante la quale decine di persone si erano rincorse per picchiarsi, con annessi lanci di bottiglie e sanpietrini. Ed era spuntato pure qualche coltello.
"La zona in questione è tristemente nota da tempo per le criticità legate alla sicurezza urbana - proseguono i consiglieri di Fdi -, basti ricordare la “mega rissa” avvenuta nel dicembre scorso e che ha coinvolto proprio via Cavour, via Orfane, via Pozzo e lo stesso vicolo Colico. Proprio durante la seduta del Consiglio Comunale del 16 luglio scorso, abbiamo chiesto conto al Sindaco dello stato di degrado di vicolo Colico, non solo da un punto di vista della pulizia, ma anche della sicurezza e dei provvedimenti connessi ad essa che a nostro modo di vedere potrebbero sicuramente aiutare. Vi è stata una chiusura pressoché totale da parte dell’Amministrazione sul discorso illuminazione del vicolo, ritenuta idonea nonostante le nostre ripetute rimostranze, suffragate anche dall’opinione di molti cittadini che attraversano quotidianamente quella zona. È stato annunciato uno studio per il posizionamento di nuove telecamere proprio in Vicolo Colico, cosa di cui non capiamo il senso, alla luce della chiara emergenza relativa alla sicurezza dell’intera zona e a maggior ragione dopo questo ennesimo gravissimo episodio. Se servono, perché oramai l’abbiamo capito tutti che servono, le telecamere ad alta risoluzione si installano nel più breve tempo possibile!".
C'è la poi la questione del maggior presidio da parte delle forze dell'ordine durante le ore serali e notturne.
"Il Sindaco - conclude Fratelli d'Italia - ha parlato anche dell’intensificazione dei controlli da parte della Polizia Locale nelle ore serali e notturne, cosa che ad oggi, stando alle testimonianze di residenti ed esercenti della zona, sembra non sia ancora avvenuta. Insomma, se vogliamo prevenire ed arginare questi episodi di violenza sul nostro territorio dobbiamo agire, non perderci in mille studi e considerazioni! Esprimiamo la nostra personale vicinanza alla coppia aggredita nella serata di ieri, consapevoli di quanto ci sia ancora da lavorare per aumentare la sicurezza nella nostra città, ma anche e soprattutto di come con certi personaggi che vagano sul territorio, eventi e spettacoli per animare le piazze, nella speranza di impedire la loro azione, purtroppo non bastano più".


















