Contenuto sponsorizzato
| 28 apr 2024 | 10:44

Costretti a viaggiare nascosti in mezzi pesanti e pagando grosse somme di denaro, bloccato un traffico di migranti tra Romania e Italia

Arresti e perquisizioni da Brescia a Vicenza, l'operazione condotta nei giorni scorsi dai carabinieri dopo aver rintracciato 45 migranti sul confine italo-sloveno

Foto archivio
Foto archivio
di Redazione

VICENZA. Ha riguardato il Nord Est l'operazione che è stata portata avanti nei giorni scorsi  dai Carabinieri del ROS, in collaborazione con la Brigata di Lotta alla Criminalità Organizzata di Brasov (Romania). 

 

Ad essere coinvolte le provincie di Udine, Brescia e Vicenza, nelle quali sono state portate avanti le perquisizioni nei confronti di 6 indagati per associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone e all’immigrazione clandestina emessi dalle autorità giudiziarie italiana e rumena.

 

Per lo stesso delitto un provvedimento cautelare coercitivo ha colpito anche 10  persone residenti in Romania e sono state portate avanti altre 2 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati residenti in Austria.

 

L’operazione è stata avviata dopo aver rintracciato 45 migranti sul confine italo-sloveno vicino al territorio comunale di Cividale del Friuli al fine di accertare l’eventuale esistenza di una più ampia e ramificata organizzazione.

 

Rintracciati i miranti erano stati denunciati due cittadini egiziani ed un cittadino pakistano regolarmente residenti in Italia, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

 

Le indagini portate avanti hanno consentito di scoprire che lo spostamento dei migranti avveniva dietro consistenti somme di denaro sfruttando circuiti internazionali di money transfer. 

 

La collaborazione tra i vari uffici di polizia  ha quindi consentito di ricostruire gli assetti di una associazione criminale transnazionale dedita alla tratta di persone e all’immigrazione clandestina, di identificare i vertici in 3 pakistani residenti in Romania e altri 15 tra pakistani e romeni incaricati della gestione e del trasporto dei migranti in territorio romeno, italiano e austriaco.

 

In particolare, i clandestini venivano fatti entrare in Romania, utilizzando visti di lavoro per assunzioni fittizie in aziende riconducibili all’organizzazione, per poi essere trasferiti, nascosti a bordo di mezzi pesanti, in Italia ed Austria con la collaborazione di altri sodali pakistani e rumeni legalmente residenti nei citati paesi.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 12:46
Le attività dei vigili del fuoco proseguono per spegnere l'enorme incendio divampato nell'area boschiva che circonda la zona di Tignale. Attivati [...]
Cronaca
| 08 agosto | 13:01
Ignoti vandali hanno rovinato i pannelli decorativi posizionati all'esterno della scuola dell'infanzia "Antonio Tambosi" situata in via Francesco [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato