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Trento
20 gennaio | 17:54

Dai -22 gradi di Sesto ai -18,6 di cima Presena: ecco le minime nella giornata più fredda dell'inverno (ma nei prossimi giorni si torna sopra media)

La giornata di oggi, dice a il Dolomiti Giacomo Poletti, è stata la più fredda dell'inverno finora: “Le minime sono rimaste al di sotto della media di circa 6 gradi, soprattutto in montagna dove non è arrivato il foehn”. Già nei prossimi giorni però è previsto un rialzo delle temperature fino ai 7-8 gradi al di sopra dei livelli medi per il periodo

Dai -22 gradi di Sesto ai -18,6 di cima Presena: ecco le minime nella giornata più fredda dell'inverno (ma nei prossimi

TRENTO. In un clima che tende sempre più al riscaldamento, con temperature sopra media e record superati, ormai, di mese in mese, nella giornata di oggi (20 gennaio) la colonnina di mercurio è scesa nettamente al di sotto dei livelli del periodo, facendo segnare in molti casi le minime più basse registrate dall'inizio dell'inverno.

 

“Già da domani – dice a il Dolomiti l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti – le temperature saranno generalmente più miti in quota, anche se le minime dovrebbero calare nei fondovalle per l’esaurimento del fohn. Guardando all'evoluzione prevista per i prossimi giorni, escluderei nuove ondate fredde fino a fine mese. Oggi, intanto, la colonnina di mercurio è sotto media di circa 6 gradi sul territorio”. In Alto Adige, riporta sui social il meteorologo della Provincia di Bolzano Dieter Peterlin, la temperatura più bassa è stata registrata a Sesto, con -22 gradi, mentre a Brunico si sono raggiunti i -18. A Dobbiaco, aggiunge Poletti, la minima è stata invece di -19,5 e a Monguelfo di -20,9.

 

Guardando poi ai dati delle stazioni di MeteoTrentino, la temperatura più bassa nelle ultime ventiquattro ore è stata registrata a Peio, alla stazione di Crozzi Taviela a 2960 metri di quota, con -19,7 gradi centigradi. A seguire Canazei (stazione di Ciampac, 2150 metri) con -19,4 e cima Presena (3015 metri di quota) con -18,6. “In generale – dice Poletti – attorno ai 1000-1200 metri di quota le temperature sono scese quasi ovunque sui -10 gradi e attorno ai 1800 metri abbiamo visto l’isoterma dei -15. Sul passo del Tonale, per esempio, la minima è stata di -15,8, sulle Viote, a 1490 metri, di -8,7”. 

 

Non sono stati toccati insomma livelli eccezionali, precisa l'esperto, ma il calo, in particolare, in quota c'è stato: “Diverso il discorso nei fondovalle, dove la presenza del föhn ha mantenuto le temperature più miti. A Trento Roncafort per esempio non si è scesi al di sotto dei -0,5 gradi centigradi, alla stazione di Trento Laste la minima è stata di -2,3”. A Rovereto invece la colonnina di mercurio non è mai scesa sotto lo zero, fermandosi a +0,1 gradi centigradi

 

Nei prossimi giorni poi, come anticipato, le temperature saliranno progressivamente, arrivando a toccare massime ben al di sopra dei valori medi: “Le condizioni resteranno asciutte – conclude Poletti – da segnalare solo dei passaggi di nuvole medio/alte nei prossimi giorni. In ogni caso escluderei fenomeni almeno fino a sabato prossimo, 26 gennaio. Le temperature invece cresceranno progressivamente, raggiungendo tra giovedì e venerdì della prossima settimana picchi anche di 7-8 gradi al di sopra dei livelli medi per il periodo”.

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