Dai maestri di sci abusivi ai free rider fuori pista in zone vietate, raffica di interventi dei carabinieri durante le festività: 21 persone denunciate
Durante le festività natalizie, periodo in cui si registra il maggior afflusso di sciatori sulle piste, i Carabinieri sciatori hanno effettuato 1008 interventi di cui 714 di soccorso

TRENTO. Dagli sciatori sprovvisti della copertura assicurativa obbligatoria all'esercizio abusivo della professione di maestro di sci. Sono stati davvero tanti gli interventi messi in campo dai Carabinieri impegnati nei servizi di vigilanza e soccorso sulle piste da sci durante le feste natalizie e di capodanno.
Il personale specializzato del Comando Provinciale di Trento, oltre 70 militari dotati di formazione e attrezzatura specialistica, oltre che di mezzi istituzionali dedicati (una dozzina di motoslitte e 1 gatto delle nevi), viene impiegato per tutta la stagione invernale sui 20 principali comprensori sciistici della Provincia.
In poco più di due settimane sono stati contestati 114 illeciti amministrativi, la maggioranza dei quali riguarda condotte imprudenti tra cui spiccano la velocità che, si ricorda, deve essere sempre commisurata alle proprie capacità, alle caratteristiche della pista, alle condizioni ambientali, alla segnaletica e alle prescrizioni di sicurezza nonché la mancata precedenza che sono spesso causa dei principali incidenti tra sciatori.
Numerose sono state le violazioni contestate agli sci alpinisti colti nel risalire le piste e ai free rider che percorrevano il fuori pista in zone vietate, in totale una ventina. Non sono mancati gli sciatori sprovvisti della copertura assicurativa obbligatoria.
Sono stati inoltre denunciate 21 persone per reati commessi all’interno dei comprensori, 9 delle quali per furto di attrezzatura da sci e 7 per l’esercizio abusivo della professione di maestro di sci.













