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Trento
12 dicembre | 19:49

Danno del fascista al capogruppo di Fratelli d'Italia ma il tribunale assolve l'Anpi. L'avvocato Canestrini: "Se i comportamenti sono fascisti, legittimo è l'appellativo"

A querelare per diffamazione aggravata il direttivo della sezione dell'Anpi era stato il consigliere comunale Nicola Santoni, ma la vicenda si è conclusa oggi con un'assoluzione. L'avvocato difensore Nicola Canestrini: "A chi si vergogna giustamente di essere o essere chiamato fascista consiglierei di evitare di iscriversi e fare politica con Fratelli d'Italia, evocare con fierezza nazionalismi, non posare davanti a striscioni con scritte in fasciofont, con fiamme o fiaccole che richiamano il Movimento Sociale Italiano di Almirante ed il distintivo degli arditi, o con coccarde di CasaPound"

RIVA DEL GARDA. L'Anpi lo definisce "di comprovata fede fascista" e lui sporge denuncia per diffamazione chiedendo un risarcimento, ma tutto si conclude con un'assoluzione. Questa l'estrema sintesi della vicenda che ha visto coinvolti il consigliere comunale di Riva del Garda (nonchè capogruppo di Fratelli d'Italia) Nicola Santoni e il direttivo della sezione Alto Garda e Ledro dell'Anpi, con la sentenza che è arrivata questa mattina, giovedì 12 dicembre.

 

Ma ripercorriamo la vicenda, che risale al 2021: in occasione del 10 febbraio – giorno del ricordo per commemorare le vittime delle foibe – il consigliere Nicola Santoni, assieme ad altri membri dell'amministrazione rivana tra cui l’assessore Silvio Salizzoni la vicesindaca Silvia Betta, partecipò ad una cerimonia organizzata dal locale circolo di Fratelli d'Italia. Presenti nell'occasione anche anche Francesco Barone e Davide Piasente, coordinatori rispettivamente regionale e provinciale di Gioventù Nazionale.

 

E la foto – con i presenti in posa dietro lo striscione con la scritta a caratteri littori “A chi fu massacrato perché italiano volle restare”– finì anche sul sito del Comune, per poi essere rimossa a distanza di poche ore. A far discutere e non poco, anche sui social, la presenza sullo sfondo di una coccarda appesa dai militanti di Casapound.

 

A prendere posizione, appunto, anche la sezione locale dell'Anpi che attraverso i suoi canali, e con un comunicato stampa dedicato all'eccidio delle Foibe, qualificò alcuni partecipanti come "rappresentati politici della città di comprovata fede fascista".

 

E di qui la decisione di Santoni di sporgere denuncia per diffamazione aggravata nei confronti del direttivo dell'associazione con la vicenda che, come detto, si è conclusa questa mattina in tribunale a Rovereto con un'assoluzione.

 

A commentare, con soddisfazione la sentenza è l'avvocato difensore Nicola Canestrini: "Il fascismo è infatti la negazione dei diritti e del diritto: sono lieto che oggi il Tribunale di Rovereto, disattendendo anche la ventilata richiesta risarcitoria di 15 mila euro per la parte civile, capogruppo nel consiglio comunale di Fratelli d'Italia, abbia assolto il direttivo dell'Anpi Riva del Garda difeso dalla collega Lorella Sitzia, Claudio Malfer e da questo studio".

 

Canestrini conclude con un pensiero rivolto "a chi si vergogna giustamente di essere o essere chiamato fascista".

 

"Consiglierei di evitare di iscriversi e fare politica con Fratelli d'Italia – dichiara Nicola Canestrini – evocare con fierezza (nel 2024) nazionalismi, non posare davanti a striscioni con scritte in fasciofont, con fiamme o fiaccole che richiamano il Movimento Sociale Italiano di Almirante, che negli anni Ottanta intervenne ad un congresso dell’MSI urlando 'Il fascismo è qui', ed il distintivo degli arditi, o con coccarde di Casapound. Perché si viene giudicati dai propri comportamenti: se sono fascisti, legittimo è l'appellativo".

 

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