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| 31 gen 2024 | 15:52

Due soggetti si aggirano tra i condomini ma i residenti li segnalano: i carabinieri scoprono che erano entrambi irregolari uno già respinto dalla Questura di Trapani

I fatti sono successi in un condominio di Bronzolo. I due soggetti sono stati identificati come cittadini tunisini. Uno ha 31 anni ed è stato portato al carcere di Bolzano. Il secondo è dell'86 e il questore di Bolzano ha emesso un ordine di espulsione nei suoi confronti

Due soggetti si aggirano tra i condomini ma i residenti li segnalano
di Redazione

EGNA. I cittadini hanno notato i due soggetti aggirarsi tra i palazzi ed hanno immediatamente chiamato i carabinieri. I militari dell'Arma sono subito giunti sul posto ed hanno raggiunto i due ragazzi procedendo all'identificazione di entrambi. E' emerso, così, che erano entrambi tunisini, irregolari sul nostro territorio e così il primo dopo le formalità di rito è stato portato al carcere di Bolzano in attesa del provvedimento dell'autorità giudiziaria mentre al secondo è stato notificato l'ordine di espulsione.

 

La vicenda è avvenuta in un condominio di Bronzolo. Due sconosciuti sono stati notati dai residenti che hanno chiamato la locale Stazione Carabinieri. La risposta non si è fatta attendere, infatti i militari si sono subito attivati con dei servizi mirati, anche in abiti civili, per capire cosa stesse succedendo in Via Rione Göller.

 

Quando hanno raccolto gli elementi sufficienti i carabinieri di Bronzolo sono intervenuti e hanno identificato i due giovani, entrambi tunisini, che si sono rivelati irregolari sul territorio nazionale. Il primo, classe ‘93 è stato tatto in arresto in flagranza di reato ai sensi dell’arto 10 comma 2 ter del Testo Unico sull’Immigrazione poiché, nonostante fosse già destinatario di un provvedimento di respingimento emesso dalla Questura di Trapani, continuava a permanere in Italia senza autorizzazione alcuna.

 

Il trentunenne tunisino, dopo le formalità di rito, è stato tradotto in carcere a Bolzano, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria bolzanina. Al secondo, classe ’86, gli è stato notificato l’ordine di espulsione del Questore di Bolzano con l’obbligo di abbandonare il territorio nazionale entro 7 giorni.

 

Non si è fatta attendere la dimostrazione di gratitudine della cittadinanza, che ha apprezzato il tempestivo e soprattutto risolutivo intervento dell’Arma. Il Comandante della Compagnia di Egna, Capitano Federico Seracini, così commenta l’attività: “Stiamo continuando a mettere il massimo impegno per contrastare ogni situazione che possa andare a ledere la serenità dei cittadini della Bassa Atesina. I fatti odierni dimostrano ancora una volta quanto sia importante il contributo della cittadinanza, perché ogni segnalazione per noi può fare la differenza. Invito pertanto i residenti a rivolgersi, in caso di bisogno, ai presidi dell’Arma sul territorio”.

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