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| 02 set 2024 | 21:03

E' caduto per 50 metri nel dirupo e ha trascorso la notte all'addiaccio, la svolta nelle ricerche grazie alla segnalazione di un vicino di casa

Il 39enne era uscito ieri per un'escursione con la mountain bike ma non era più rientrato a casa. E' stato trovato vivo dopo ore di ricerche e una notte all'addiaccio

E' caduto per 50 metri nel dirupo e ha trascorso la notte all'addiaccio
di Redazione

ARSIERO (Vicenza). E' stato ritrovato una cinquantina di metri sotto la strada forestale dopo ore e ore di ricerche. Salvato dal caschetto il 39enne, che ha trascorso una notte all'addiaccio, non ricorda, però nulla della dinamica e della caduta. A indirizzare le attività dei soccorritori nella giusta direzione un vicino di casa.

 

Il 39enne, disperso da domenica 1 settembre, è stato ritrovato da una squadra in perlustrazione a piedi (Qui articolo) lungo la strada forestale transitabile che da Contra Seluggio scende verso Arsiero.

 

Uscito da casa per un'escursione in mountain bike in solitaria, si erano perse le tracce del 39enne e il suo cellulare risultava irraggiungibile. Nella mattinata di oggi, lunedì 2 settembre, sono scattate le ricerche e si è messa in moto un'imponente macchina dei soccorsi. 


La svolta nel pomeriggio quando un vicino, che l'aveva visto salire ieri alle 15 verso la Contrada dove ha una casa, in seguito agli appelli, è arrivato al campo base a fare la propria segnalazione e le ricerche, prima diffuse senza una precisa indicazione attorno a Cogollo del Cengio da dove il ciclista era partito verso le 14.30, si sono concentrate nei percorsi che si diramano nella zona dell'avvistamento.


Le unità si sono quindi distribuite su strade e percorsi più frequentati. A una squadra del soccorso alpino con due infermieri della Stazione di Arsiero è stato chiesto di scendere a piedi per controllare attentamente la zona dal ciglio stradale. E' stato così che, poco prima delle 18 di questa sera, i soccorritori hanno visto la bicicletta nella scarpata e, 50 metri più sotto, hanno trovato il39enne sdraiato tra la vegetazione, non visibile dall'alto.

 

I sanitari, scesi lungo il ripido pendio, si sono subito presi cura del ferito, che era cosciente pur con diverse probabili contusioni e una notte all'addiaccio alle spalle, mentre era in avvicinamento l'elicottero di Verona emergenza. Sbarcati con il verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso, sono state subito verificate le condizioni del 39enne, imbarellato e spostato in un punto agevole per il recupero. E' stato trasportato all'ospedale di Vicenza.

 

Dal suo racconto, durante la notte si era riscaldato coprendosi con un telo termico e, appena fatto giorno, aveva cercato di attirare l'attenzione con il fischietto che aveva con sé. Oltre ai 25 soccorritori provenienti da tutta la Delegazione Prealpi Venete del soccorso alpino, erano presenti un'unità cinofila molecolare del soccorso alpino Trentino, i vigili del fuoco con il loro elicottero, la Protezione civile di Cogollo e Arsiero, i carabinieri.

 

Alle ricerche ha anche preso parte un elicottero HH-139B dell’83esimo Gruppo Sar (Search and Rescue) del 15esimo Stormo dell’Aeronautica Militare, di base a Cervia. Importante il contributo dato dal Motoclub di Cogollo e Malo, che con le proprie moto enduro, ha perlustrato strade e luoghi frequentati.

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